IL PELLEGRINO ILLUSTRE ERIC SYLVERS LUNGO L’ANTICA VIA FRANCIGENA
UNA GRANDE OCCASIONE DI VALORIZZAZIONE DI UN PERCORSO DIMENTICATO
DAL PASSO DEL GRAN SAN BERNARDO PER 900 KM FINO A ROMA ACCOMPAGNATO IN ALLEGRIA DA L’ARTE DEL VIVERE CON LENTEZZA
Giovedì 12 aprile, abbiamo presentato insieme a Eric Sylvers, corrispondente dall’Italia per l’“International Herald Tribune” e per il “New York Times” e a Renata Crotti, che, oltre ad essere Assessore al Turismo e alle Attività Termali della Provincia di Pavia, è anche docente di Storia Medioevale, il Progetto Via Francigena, che vedrà lo stesso Sylvers impegnato, a partire da sabato 21 aprile, nel ripercorrere a piedi l’antica strada che i pellegrini utilizzavano nel loro viaggio verso Roma.
Il cammino lento di Sylvers, che impiegherà circa 30-35 giorni per raggiungere la capitale partendo dal passo del Gran San Bernardo (per un totale di 900 km di marcia), “rappresenta un’occasione unica alla scoperta dei molti tesori nascosti lungo le terre attraversate dall’antica via Francigena, e consente un profondo contatto con le realtà locali, con la spiritualità, con il turismo, la cultura e le tradizioni locali” afferma l’Assessore Renata Crotti.
Noi saremo felici di sostenere il viaggio del nostro “pellegrino del terzo millennio” lungo tutto il suo percorso e, in particolare, in occasione del suo arrivo a Pavia (in data sabato 28 aprile), stiamo organizzando una piccola festicciola di benvenuto, dove tra l’altro verrà traghettato sull’altra sponda del Ticino su di un barcè, l’antica barca dei pescatori pavesi, grazie alla consueta disponibilità del Circolo Vogatori Pavesi.
Vi invitiamo ad aiutarci ad accogliere con simpatia e giovialità il nostro camminatore, stanco per la faticosa marcia sostenuta nella giornata.
Per chi volesse, è possibile unirsi al cammino di Sylvers lungo qualsiasi tratto della via Francigena: il nostro “pellegrino” sarà ben lieto di avere una piacevole compagnia al suo fianco! Per conoscere l’esatta posizione del camminatore è sufficiente collegarsi con il sito internet www.walkforitaly.com: Sylvers terrà quotidianamente un piccolo blog on-line con le sue esperienze e il programma della giornata.
ALCUNI DETTAGLI DELLA CAMMINATA DI SYLVERS
Sabato 21 aprile – partenza dal passo del Gran San Bernardo.
Venerdì 27 aprile – ingresso nella Provincia di Pavia e arrivo a Mortara.
Sabato 28 aprile – partenza da Mortara, passaggio per Gropello Cairoli e arrivo in Pavia con guado del Ticino effettuato grazie all’aiuto del Circolo Vogatori Pavesi. L’ingresso in città è previsto per le ore 17.00.
Domenica 29 aprile – giornata trascorsa in Pavia.
Lunedì 30 aprile – partenza da Pavia, passaggio per Belgioioso, Corteolona e arrivo in Santa Cristina.
Martedì 1° maggio – partenza da Santa Cristina e ingresso nella Provincia di Lodi. Guado del Po presso Corte Sant’Andrea e arrivo a Montale.
Il reportage del pellegrino Eric Sylvers nel suo viaggio. Una grande occasione per valorizzare il territorio, l’antica cultura e i prodotti del nostro Paese. L’accoglienza del territorio pavese per stimolare la conoscenza della Via.
Pavia, 26 aprile 2007 – Dopo 6 giorni di cammino e 200 chilometri macinati sotto gli scarponi lungo la millenaria Via Francigena, Eric Sylvers, corrispondente dall’Italia per l’International Herald Tribune e per il New York Times, raggiunge venerdì 27 aprile il territorio di Pavia.
Il progetto Via Francigena, realizzato in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alle Attività Termali della Provincia di Pavia e sostenuto dall’associazione culturale “L’Arte del Vivere con Lentezza”, mira alla riscoperta turistico-culturale di questo storico percorso, che attraversa l’Italia snodandosi per 900 chilometri dal passo del Gran San Bernardo fino a Roma.
La prima tappa nel territorio pavese sarà Palestro, dove Sylvers sarà accolto dal Sindaco Maria Grazia Grossi Tinti, dal parroco Don Gino Momo e dalla comunità locale, dall’Assessore provinciale al Turismo e alle Attività Termali Renata Crotti e dal Presidente dell’associazione culturale “L’Arte del Vivere con Lentezza” Bruno Contigiani.
Il cammino proseguirà poi attraverso Robbio per raggiungere Mortara, dove a Sylvers verrà dato il benvenuto presso l’Abbazia di Sant’Albino dal Priore e dagli Assessori Delù e Giannelli e dalla comunità locale.
Il giorno successivo, sabato 28 aprile, il “pellegrino del terzo millennio” riprenderà il suo viaggio attraverso la Lomellina toccando Tromello, Garlasco, Gropello, Santo Spirito e Carbonara al Ticino per giungere attraverso il territorio di San Martino Siccomario in Borgo Ticino a Pavia dove ci sarà il guado del fiume per il quale Sylvers sarà traghettato a bordo di uno storico barcé grazie alla collaborazione dell’Associazione Vogatori Pavesi.
Ad accogliere Sylvers al suo ingresso, previsto nel tardo pomeriggio, ci saranno anche i rappresentanti delle Confraternite Gastronomiche.
Domenica 29 aprile, Sylvers stazionerà in Pavia, per poi riprendere il cammino verso sera attraverso Linarolo, San Giacomo della Cerreta, Spessa Po, Corteolona e Santa Cristina, fino al Transitum Padi presso Corte Sant’Andrea.
È possibile seguire il percorso di Sylvers anche on-line, seguendo il blog tenuto quotidianamente dallo stesso pellegrino all’indirizzo www.walkforitaly.com o collegandosi con www.vivereconlentezza.it, che aiuta con tutti i suoi associati il cammino di Eric su tutto il territorio nazionale.
ERIC SYLVERS GIUNGE A PAVIA LUNGO L’ANTICA VIA FRANCIGENA E ATTRAVERSA IL FIUME TICINO SU DI UN BARCE’
Domani, sabato 28 aprile, dopo aver toccato Tromello, Garlasco, Gropello, Santo Spirito e Carbonara Ticino, giungerà attorno alle 17 attraverso il territorio di San Martino Siccomario in Borgo Ticino a Pavia, dove ci sarà il guado del fiume per il quale Sylvers sarà traghettato a bordo di uno storico barcé grazie alla collaborazione dell’Associazione Vogatori Pavesi.
Ad accogliere Sylvers ci saranno anche alcuni rappresentanti delle Confraternite Gastronomiche.
Pavia, 27 aprile 2007 – Partito sabato 21 aprile dal passo del Gran San Bernardo, dopo aver attraversato Valle d’Aosta e Piemonte e percorso a piedi quasi 200 km lungo la millenaria via Francigena, il “pellegrino del terzo millennio” Eric Sylvers, corrispondente dall’Italia per l’International Herald Tribune e per il New York Times, è giunto nella provincia di Pavia. Il progetto via Francigena, che Sylvers sta portando avanti con la collaborazione dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Termali della provincia di Pavia e con il sostegno dell’associazione culturale “L’Arte del Vivere con Lentezza”, mira alla riscoperta turistica e culturale di questo storico cammino, che i pellegrini percorrevano attraversando l’Italia per raggiungere Roma e il Papa.
Accompagnato da tre “compagni pellegrini”, che hanno camminato con lui da Vercelli sino nel pavese, Sylvers è stato accolto a Palestro dal sindaco Maria Grossi Tinti, dall’Assessore al Turismo e alle Attività Termali della Provincia di Pavia Renata Crotti, dal presidente dell’associazione culturale “L’Arte del Vivere con Lentezza” e da una festosa scolaresca della scuola media locale “Felice Ressico”. Il viaggio è poi proseguito, in compagnia di altri due “compagni pellegrini”, verso Robbio, dove era a riceverlo il sindaco Mario Arcelloni.
Sylvers ha poi continuato il suo viaggio verso Mortara, dove si fermerà per la notte.
Domenica 29 aprile, Sylvers stazionerà in Pavia, per poi riprendere il cammino verso sera attraverso Linarolo, San Giacomo della Cerreta, Spessa Po, Corteolona e Santa Cristina, fino al Transitum Padi presso Corte Sant’Andrea.
È possibile seguire il viaggio di Sylvers anche on-line, collegandosi con il sito internet www.walkforitaly.com, dove il pellegrino tiene un blog quotidiano, o con www.vivereconlentezza.it, che con i suoi associati aiuta il cammino di Eric lungo tutto il territorio nazionale.
Quattro chiacchiere con Eric Sylvers
Com’è nata l’idea di questo progetto? E perché hai scelto proprio la Via Francigena?
Il progetto è nato dopo il mio pellegrinaggio lungo il Cammino di Santiago di Compostela, in Spagna. È stata un’esperienza bellissima, non solo perché ho visto posti stupendi e conosciuto persone interessanti, ma perché è stata formativa anche dal punto di vista spirituale, permettendomi di riuscire a comprendere meglio me stesso.
Così ho pensato di provare a fare una cosa simile anche in Italia: mi sono informato e ho scoperto che anche qui esiste un cammino simile a quello di Santiago, la Via Francigena, anche se, purtroppo, a differenza di quello spagnolo, questo percorso non è altrettanto valorizzato. Sono pronto a cimentarmi in questa nuova avventura, conscio del fatto che talvolta un individuo può smuovere le acque più di una grande istituzione.
Delle tue esperienze passate (il Cammino di Santiago, il giro della Corsica e la scalata del Monte Rosa), che cosa ti è rimasto maggiormente impresso?
Il Cammino mi ha impressionato in particolar modo per lo spirito delle persone incontrate e conosciute, un vero e proprio “spirito del pellegrino”, che le porta ad aiutarsi e sostenersi per tutti gli 800 km di marcia.
Il giro della Corsica è stato bellissimo soprattutto dal punto di vista naturale, mentre la scalata del Monte Rosa ha rappresentato una sfida con me stesso per raggiungere la vetta di una montagna così alta.
Qual è l’equipaggiamento del “pellegrino del terzo millennio”, per otto ore di camminata quotidiana?
È fondamentale portare con sé il meno possibile perché, anche se lo zaino sulle spalle sembra leggero, con il passare dei giorni peserà invece sulle gambe e sulle ginocchia. Per ridurre al minimo il mio equipaggiamento ogni sera dovrò ovviamente fare il bucato...
Sappiamo della tua passione per la cucina e per l’enogastronomia: il viaggio ti porterà attraverso zone famose per i loro piatti tipici...
Una delle cose più belle di questa mia esperienza sarà sicuramente il mangiare, giusto premio per una giornata di intensa marcia, anche perché so che qui in Italia mangerò sicuramente bene. Ogni giorno, inoltre, sul mio blog, scriverò che cosa ho trovato nel menù e farò una piccola recensione.
C’è un posto in particolare lungo la Via Francigena che più ti attira?
Sì, il passo della Cisa, non solo perché non ci sono mai stato, ma anche perché è significativo soprattutto dal punto di vista storico, in quanto, per il pellegrino dell’epoca, era l’ultimo grande ostacolo da superare prima di raggiungere Roma.
Quali consigli daresti a una persona che vorrebbe cimentarsi nella tua stessa impresa?
È importantissimo iniziare con calma, senza strafare. I primi giorni sono fondamentali per prendere il ritmo, per entrare in forma.
Un altro accorgimento è ovviamente il peso dello zaino: bisogna tenerlo il più leggero possibile, o con il passare dei giorni le gambe ne risentiranno.
Il cammino lento e il pellegrinaggio possono essere un modo per ritrovare noi stessi e la nostra dimensione nel mondo caotico di oggi?
Certamente! Il bello del camminare è che questa attività dà la possibilità di riflettere, di pensare, di capire noi stessi e di apprezzare maggiormente ciò che c’è intorno a noi, sia dal punto di vista naturale sia umano. Lungo il Cammino di Santiago ho avuto infatti anche la possibilità di conoscere nuove persone, di legarmi a loro, di comprenderne la spiritualità.
Per ulteriori informazioni
Walk for Italy
press support: 02 4547 7682; Eric Sylvers: 347-889-5942; press@walkforitaly.com
Assessorato al Turismo
Ufficio Informazioni: tel. 0382/597001 – 0382/597002; e-mail: turismo@provincia.pv.it
L’Arte del Vivere con Lentezza
info@vivereconlentezza.it; www.vivereconlentezza.it














Comments
cerco compagno di viaggio a piedi
mi chiamo canovi mario. ho già fatto qualche tappa di 8 / 14 giorni tipo imola - ancona, la spezia - genova, pavullo (mo) - follonica. cerco qualcuno che abbia la voglia di andare a piedi,
mi piacerebbe fare il giro d'italia seguendo la costa. se qualcuno e' interessato si metta in contatto.
Caro Mario, abbiamo messo
Caro Mario,
abbiamo messo il tuo annuncio in home page: sequalcuno scrive te lo diremo.