BOOM Storia di quelli che non hanno fatto il '68 - di FAUSTO COLOMBO

in

Rizzoli ed., 253 pagg., 2008

"Troppo piccoli per fare il '68, troppo furbi per uscire di scena. Sono i cinquantenni e il mondo è ancora nelle loro mani. I baby boomers sono stati i primi a crescere con la tv. Nel 1969 hanno assistito allo sbarco sulla Luna. Lo stesso anno, lo Zecchino d'oro viene trasmesso per la prima volta in Eurovisione. Vince Tippy il coniglietto hippy"

Ecco quello che mi ha fatto riflettere: "...la nostra sensazione infantile era che tutto il mondo ci sorridesse. Ci sorridevano i nostri genitori che ci esibivano all'obiettivo della macchina fotografica così come ai nostri parenti e agli amici ...Il Natale che abbiamo vissuto noi - inutile nasconderlo - è la materializzazione di un sogno che i nostri genitori ci volevano regalare ...Mi chiedo continuamente, e chiedo ai miei coetanei, perchè il nostro Natale di genitori è diverso da quello vissuto da bambini... la nostra cura è più apprensiva, la ricerca dei doni da scegliere si trasforma in una specie di ossessione... Cosa ci è successo? Perchè una volta cresciuti, la felicità si è trasformata in quest'ansia che proiettiamo sui nostri figli?"

Non so, forse dovremo trovare il tempo di sorridere ancora ai nostri figli e di trasmettere loro la fiducia nel futuro (anche se difficile e in continuo cambiamento), invece di proiettare le nostre ansie, le nostre delusioni, le nostre insicurezza. Per noi dovrebbe essere un dovere, per loro un diritto.

Comments

nel 68 avevo 15anni e l'ho

nel 68 avevo 15anni e l'ho vissuto da disperata nel senso che i miei genitori non condividevano le mie idee. Io ho cresciuto due figli maschi con l'ansia continua di dare loro la libertà che io non ho avuto, il dialogo e la curiosità del mondo. Ora che sono adulti mi rimproverano che adesso loro pagano gli errori comessi da noi sessantottini. Mi sento una fallita!! per di più ho sempre fatto la casalinga di conseguenza senza pensione, per   arrotondare ho fatto lavori saltuari per seguire meglio i figli,o non ci capiamo più, oppure ho sbagliato qualcosa.Secondo me è l'ansia di vavere tutto e subito che ci impone la società ,non è una scusa per assolvermi ben vengano le critiche grazie

Sono un'ottima manager, con

Sono un'ottima manager, con doti di strategia riconosciute a livello internazionale ... non capisco come ho fatto a perdere di vista le priorità familiari e di mamma. Guardo negli occhi le mie due bambine e ... non vedo nessuna luce brillare. Credo di non aver dedicato tempo e, adesso, ho paura di non averlo più quel tempo. Ricordo con tenerezza la trasmissione Non è mai troppo tardi. Ma questo vale anche per noi genitori, 68tini e non, che ci siamo dimenticati di trasferire ai nostri figli le speranze e la gioia di vivere? Mah. Comunque riflettere mi fa "bene".

Il brano del libro di Fausto

Il brano del libro di Fausto Colombo che avete riportato mi ha paralizzato sulla poltrona del mio ufficio. Guadagno benissimo, ho una posizione invidiabile, posso permettere a me e alla mia famiglia di tutto ... ma... non ho trasmesso la voglia e la gioia di vivere ai miei 4 figli. Sono sconvolto (forse perchè sono un uomo poco avvezzo alle emozioni). Perchè il mio Natale da genitore è diverso da quello vissuto da bambino. Cosa è successo?

Mi ha telefonato una mia

Mi ha telefonato una mia amica. Ho guardato il vostro sito e letto questa riflessione. IO NON SORRIDO AI MIEI FIGLI e NON REGALO ALCUN SOGNO AI MIEI FIGLI. Sono bloccata da questa scoperta. Sì, credo che  anche il mio autunno caldo non sarà sui rincari, che ci sono ma che siamo in grado di assorbire.

Sono appena rientrata dalle

Sono appena rientrata dalle ferie con marito e due figli piccoli. Già mezza arrabbiata per la fine delle vacanze e per i rincari, leggo il vostro sito e mi si gela il sangue: non sono assolutamente capace di trasmettere ai miei figli la sensazione che tutto il mondo sorride loro. Ha ragione Colombo: cosa ci è successo? Perchè guardo i miei figli con ansia e trasmetto loro solo paura, rabbia e disillusione? Come un pugno nello stomaco ho intuito che è mio dovere trasferire felicità. Oddio però devo trovare il tempo. Non avevo mai pensato a questa forma di dovere. Sarà un autunno caldo ... però sento che è una cosa importante. Buon rientro a tutti.