E' IN LIBRERIA "VIVERE CON LENTEZZA" di BRUNO CONTIGIANI ed. ORME
dentro
Vivere con Lentezza è un serio e giocoso invito a prendersi i propri tempi a discapito della frenesia di oggi, a cui tutti sembrano adeguarsi. Sono piccole azioni per grandi cambiamenti, che ci permettono di vedere un mondo percepibile solo al ralenti.






Un “appuntalento” nel salotto letterario di Bitonto.
Grazie
Caro Bruno (immagino posso darti del tu, nonostante non ci siamo mai visti), sono uno studente di filosofia di Ancona e ti posso dire solo GRAZIE per quello che hai fatto e fai (tu e tutti i membri dell'organizzazione), per questo sito, per il tuo libro, essenzialmente per la tua voglia di condividere le tue esperienze e le tue sensazioni con il mondo intero. Questa è libertà! Ho letto il tuo libro tutto d'un fiato, e l'ho pubblcizzato sul mio blog www.jdylan.splinder.com
Grazie ancora. Tornerò presto a visitare le vostre pagine di vita.
Caro Marco, mi sono letto il tuo pezzo sul tutto d'un fiato e
sono io a ringraziarti.
Un caro saluto
bruno
Salve! sono una studentessa
Salve! sono una studentessa e mi sto preparando per gli esami di giugno. La mia tesina parla principalmente di frenesia, quindi quando ho visto questo libro in posta l'ho subito comprato per prendere qualche spunto..devo dire che sono rimasta colpita dal contenuto: è estremamente veritiero!!! quante volte ho sentito dire "non ho tempo!" !!
Avrei solamente bisogno di qualche consiglio per migliorare il mio testo (magari qualche altro libro?)
ringrazio davvero tanto
Cara Elisa, spero che qualcuno ti abbia risposto, i giorni
attorno al 9 di marzo per noi sono stati tutt'altro che lenti!!! Potrebbe essere sfuggito il tuo commento...
Casomai scrivici!
info@vivereconlentezza.it osu facebook
Un caro saluto
Bruno
Invito a presentare il libro "Vivere con Lentezza" a Milano
Gentile Dott. Cortigiani,
la invitiamo a presentare nei primi mesi del 2009 il suo libro "Vivere con Lentezza" presso la Fabbrica del Vapore di Milano, dove abbiamo la sede ufficiale della nostra associazione Florilegio Ars Factory.
La presentazione si inserirebbe in un ciclo di "Lezioni Magistrali" che stiamo organizzando per tutto il 2009 con molti professionisti di vari settori.
Rimaniamo in attesa di suo cortese riscontro,
con l'arte (lentamente) nel cuore.
Hugo
Florilegio Ars Factory
Anch'io c'ero venerdì
Anch'io c'ero venerdì alla Garbatella, felice di non avere letto frettolosamente, come faccio di solito, l'invito dei ragazzi della libreria Rinascita a partecipare alla presentazione di "Vivere con lentezza" e soprattutto felice di avere dedicato un pò di tempo a me stessa e a mia sorella che mi ha accompagnata.
Che sia l'inizio del mio rallentare?
E' strano quanto un incontro possa arricchire, ora sto leggendo il libro e mi piace pensare che saprà darmi lo spunto che stavo cercando per intraprendere una nuova strada da percorrere alla ricerca della felicità.
Grazie a tutti e soprattutto a Bruno che con la sua pacatezza rende tutto più possibile!
Piera
Una serata alla libreria Rinascita della Garbatella
Venerdì 17 ottobre la presentazione del libro a Roma, alla libreria "Rinascita" della Garbatella, è stata molto piacevole. Con le sedie disposte a semicerchio, in un'atmosfera rilassante ed amichevole abbiamo preso spunto dagli argomenti trattati nel testo di Bruno per raccontarci le nostre storie personali e confrontarci sui problemi del presente, sui temi d'attualità, sulle speranze per il futuro. Dopo la chiacchierata informale, siamo passati all'angolo bar della libreria e abbiamo continuato a parlare e a conoscerci tra un cocktail ed un tramezzino, mentre Bruno scriveva dediche sui libri con una bellissima penna lilla. E' il mio colore preferito e secondo me trasmette serenità. Non credo sia un caso. Bruno è una persona che trasmette serenità e questo è evidente anche nei colori che indossiamo e che usiamo.
Mi sembrava di essere nel salotto di casa mia... Complimenti come sempre a Bruno: spero che tornerai a trovarci presto a Roma. Complimenti alla libreria: nata da poco, spero che venga apprezzata sempre da più persone. Ogni mese organizza molte iniziative, offre la possibilità di sorseggiare un aperitivo o un caffè e di stuzzicare dal buffet.
A presto, un caro saluto
Ilaria
libro curioso
Ero in sala d'attesa dallo psicologo, mi è subito caduto l'occhio su una curiosa copertina...curiosa per i colori ma sopratutto per il titolo.
Ho letto un paio di pagine nell'attesa e sono rimasta colpita e incuriosita da questo libro, la prima cosa che ho fatto questa mattina in ufficio è stata cercare in internet qualche info in merito.
Dopo i commenti dei vari lettori non posso non acquistare questo libro.
Buona giornata a tutti.
Che piacere!
Spero che le piacciano anche le altre pagine!
Bruno
...Comunicare...
Ciao a tutti, in particolare a te Bruno, il libro volevo comprarlo da un pezzo e....non ci crederai, non avevo il tempo di fermarmi in libreria.
L' ho comprato alle poste perchè mentre ero in fila (in ritardo spaventoso) l' ho visto, lì, per caso (per caso?).
Comunque mi accingo a leggerlo e spero mi faccia bene, ne ho bisogno.
Credo che coi tempi che corrono, tutti noi abbiamo il dovere di rallentare e riprendere in mano le sorti delle nostre esistenze e per fare ciò bisogna fare gruppo, allearsi, discutere, agire.
Grazie a tutti coloro che vorranno farlo.
Appena lo leggo lo recensisco anch' io sul mio blog: ecologica.spazioblog.it
E' uno spazio aperto a tutti coloro che sentono la necessità di migliorare discutendone, tutti insieme.
Verso la felicità...
Ciao. Anch'io sto leggendo il libro. L'avrei finito in una sera, ma ho deciso di non avere fretta...Vorrei gustarmelo bene..
Ed anch'io ne ho parlato nel mio blog: www.ugotiaspettiamo.splinder.com
Penso che, in un mondo altamente supertecnologico e supervelocizzato, sia sempre piacevole trovare ancora qualcuno che apprezzi i piccoli-grandi valori della vita...D'altronde,sono proprio le piccole cose che ci consentono di proiettarci verso la felicità...Lucia
lettura lenta con gusto in un pomeriggio d'inverno
Ogni tanto serve qualcuno che ce lo ricordi …
Ho divorato il libro in una sera ... non molto lentamente lo ammetto ... ma mi ha colpito e soprattutto lasciato qualcosa ... qualcosa che forse mi farà vivere un pochino meglio d'ora in poi.
Grazie Bruno
PS: ho anche scritto un post-recensione sul mio blog: http://furo66.wordpress.com/2008/09/05/recensione-vivere-con-lentezza-di-bcontigiani/
Il libro di cui avevo bisogno adesso
Vivere con lentezza... Per scelta (e da un pò di giorni anche per forza, ma va bene così)
Mi chiamo Ilaria, sono una ragazza di 29 anni, abito a Roma. Stanotte ho finito di leggere il libro, mi ha aiutato molto a capire cosa voglio fare e cosa non voglio fare d'ora in poi. Spesso, mentre leggevo, avevo l'impressione che le frasi scritte fossero da tempo ed inconsciamente dei miei pensieri, dei miei propositi, a cui non avevo mai dato la giusta attenzione, presa dalla fretta della vita di tutti i giorni. Il libro mi ha in qualche modo "illuminata". Non credo sia un particolare di secondaria importanza il fatto che, nel periodo in cui stavo leggendo il libro, dieci giorni fa, abbia avuto un grave incidente automobilistico insieme ai miei genitori e che siamo veramente vivi per miracolo. Con fratture, ematomi, contusioni, ma sono vivissima. E convinta a voler vivere con più lentezza, che per me significa con più gusto, ogni giorno della mia vita. In questi giorni sono lenta nei movimenti per le mie condizioni fisiche, ma penso che sia un periodo utile per capire molte cose, per leggere, riflettere, passare del tempo in famiglia. Percepisco tutto in maniera diversa. Noto il piacere delle piccole cose, come fare colazione con i miei genitori (cosa che non facevo mai prima). Certo, non dovrebbero succedere necessariamente fatti gravi per capire il piacere delle piccole cose, ma una volta che sono successe è bello scoprire che dopo un fatto brutto accaduto si possono scoprire dei lati positivi. Sono consapevole (e da dieci giorni lo sono molto di più) che la vita è "un mozzico", dobbiamo addentarla e gustarcela il più possibile, ogni momento. Spero che le mie condizioni fisiche migliorino per essere in grado di partecipare, il 17 settembre, all'iniziativa "Eravamo 4 amici al bar" a Roma, mi piacerebbe molto. E spero di poter partecipare ad altre iniziative, eventi, incontri, ecc. Mi piace l'idea di iniziare a far parte di una piccola grande comunità, di scambiare idee ed opinioni con altre persone artiste del vivere con lentezza. Caro Bruno Contigiani, spero un giorno di avere il piacere di conoscerla.
Un saluto a tutti, a presto
Ilaria da Roma
bruno
Cara Ilaria,
spero anch'io di incontrarla a Roma per la Quattrolibri o in qualche altra occasione. Anche a me fa molto piacere sentire che ogni giorno ci sono persone che hanno voglia di stare assieme in un mondo con più allegria, leggerezza e fiducia. Continui a gustarsi ogni attimo del suo "mozzico" condividendo i sapori e i profumi con gli altri e magari segnandosi i bei pensieri che in questi giorni volteggiano per la sua testa. Un caro saluto e un bacione anche ai suoi genitori.
Bruno Contigiani
VIVERE CON LENTEZZA
Ciao zia. Ho appena finito
Grazie Ezia! E' grazie a
Bruno Contigiani
Bruno Contigiani, il mio prof di matematica al P. Custodi.
Lo Sapevo che aveva una marcia in piu' quest'uomo !!! Sto andando a comprare il libro.
Caro Marco, mi ha scritto anche Fabio corso F
sono veramente commosso dalle tue parole.
Spero che il libro ti piaccia. In che corso eri al Custodi? In che periodo? Fatti ancora vivo info@vivereconlentezza.it
Un caro abbraccio
Bruno Contigiani
Grazie!
Stamane ho sentito l'intervista su 101 e ho scoperto questo libro... mi sono ripromessa di andare ad acquistarlo quanto prima! (oltre a quello per smettere di fumare...)
Devo dire che mi sono immediatamente riconosciuta in quanto detto sull'acqua che bolle.... non bolle prima fissando dentro la pentola! Mi ci sono riconosciuta e mi sono schiantata dalle risate per un gesto che compio inconsciamente sempre!!
Grazie per questa bella risata mattutina e grazie in anticipo per quanto ancora potrò imparare dalla lettura di questo libro...
Il libro per smettere di
Il libro per smettere di fumare l'ho comprato e ho smesso di fumare quasi subito. Oggi sono 7 mesi che felicemente ho smesso di fumare......consigliato a tutti i fumatori....
Questo e' un altro libro che ho deciso di prendere anch'io dopo aver sentito l'intervista a 101 stamane...
Buona giornata a tutti.
Buonasera Gianni, ho
Buonasera Gianni,
ho letto il tuo commento sul libro che hai letto per smettere di fumare. Evinco dal tuo entusiasmo che sia quello che ho letto anche io, come altri milioni di persone in tutto il mondo. Complimenti innanzitutto per esserci riuscito. Io non ci sono riuscita. E ad oggi non capisco ancora perchè.
"pensare a piedi"
Ho visto che nell'elenco dei "libri lenti" non c'è il bellissimo saggio di Franco Cassano "Il Pensiero Meridiano" (Laterza Editore) e così ve ne ricopio qui un breve estratto.
Pensare a piedi
Bisogna essere lenti come un vecchio treno di campagna e di contadine vestite di nero, come chi va a piedi e vede aprirsi magicamente il mondo, perché andare a piedi è sfogliare il libro e invece correre è guardarne soltanto la copertina. Bisogna essere lenti, amare le soste per guardare il cammino fatto, sentire la stanchezza conquistare come una malinconia le membra, invidiare l’anarchia dolce di chi inventa di momento in momento la strada.
Bisogna imparare a star da sé e aspettare in silenzio, ogni tanto esser felici di avere in tasca soltanto le mani. Andare lenti è incontrare cani senza travolgerli, è dare i nomi agli alberi, agli angoli, ai pali della luce, è trovare una panchina, è portarsi dentro i propri pensieri lasciandoli affiorare a seconda della strada, bolle che salgono a galla e che quando son forti scoppiano e vanno a confondersi al cielo. È suscitare un pensiero involontario e non progettante, non il risultato dello scopo e della volontà, ma il pensiero necessario, quello che viene su da solo, da un accordo tra mente e mondo.
Andare lenti è fermarsi su un lungomare, su una spiaggia, su una scogliera inquinata, su una collina bruciata dall’estate, andare col vento di una barca e zigzagare per andar dritti. Andare lenti è conoscere le mille differenze della propria forma di vita, i nomi degli amici, i colori e le piogge, i giochi e le veglie, le confidenze e le maldicenze. Andare lenti sono le stazioni intermedie, i capistazione, i bagagli antichi e i gabinetti, la ghiaia e i piccoli giardini, i passaggi a livello con gente che aspetta, un vecchio carro con un giovane cavallo, una scarsità che non si vergogna, una fontana pubblica, una persiana con occhi nascosti all’ombra. Andare lenti è rispettare il tempo, abitarlo con poche cose di grande valore, con noia e nostalgia, con desideri immensi sigillati nel cuore e pronti ad esplodere oppure puntati sul cielo perché stretti da mille interdetti. Andare lenti è ruminare, imitare lo sguardo infinito dei buoi, l’attesa paziente dei cani, sapersi riempire la giornata con un tramonto, pane e olio. Andare lenti vuol dire avere un grande armadio per tutti i sogni, con grandi racconti per piccoli viaggiatori, teatri plaudenti per attori mediocri, vuol dire una corriera stroncata da una salita, il desiderio attraverso gli sguardi, poche parole capaci di vivere nel deserto, la scomparsa della folla variopinta delle merci e il tornar grandi delle cose necessarie. Andare lenti è essere provincia senza disperare, al riparo dalla storia vanitosa, dentro alla meschinità e ai sogni, fuori della scena principale e più vicini a tutti i segreti.
Andare lenti è il filosofare di tutti, vivere ad un’altra velocità, più vicini agli inizi e alle fini, laddove si fa l’esperienza grande del mondo, appena entrati in esso o vicini al congedo. Andare lenti significa poter scendere senza farsi male, non annegarsi nelle emozioni industriali, ma essere fedeli a tutti i sensi, assaggiare con il corpo la terra che attraversiamo. Andare lenti vuol dire ringraziare il mondo, farsene riempire. C’è più vita in dieci chilometri lenti e a piedi che in una rotta transoceanica che ti affoga nella tua solitudine progettante, un’ingordigia che non sa digerire. Si ospitano più altri quando si guarda un cane, un’uscita da scuola, un affacciarsi al balcone, quando in una sosta buia si osserva un giocare a carte, che in un volare, in un faxare, in un internettare. Questo pensiero lento è l’unico pensiero, l’altro è il pensiero che serve a far funzionare la macchina, che ne aumenta la velocità, che si illude di poterlo fare all’infinito. Il pensiero lento offrirà ripari ai profughi del pensiero veloce, quando la macchina inizierà a tremare sempre di più e nessun sapere riuscirà a soffocare il tremito. Il pensiero lento è la più antica costruzione antisismica.
Bisogna sin da adesso camminare, pensare a piedi, guardare lentamente le case, scoprire quando il loro ammucchiarsi diventa volgare, desiderare che dietro di esse torni a vedersi il mare. Bi sogna pensare la Misura che non è pensabile senza l’andare a piedi, senza fermarsi a guardare gli escrementi degli altri uomini in fuga su macchine veloci. Nessuna saggezza può venire dalla rimozione dei rifiuti. È da questi, dal loro accumulo, dalla merda industriale del mondo che bisogna ripartire se si vuole pensare al futuro. I veloci, i progettanti, i convegnisti, i giornalisti consumano voracemente il mondo e pensano di migliorarlo. La lentezza sa amare la velocità, sa apprezzarne la trasgressione, desidera anche se teme (quanta complessità apre questa contraddizione !) la profanazione contenuta nella velocità, ma la profanazione di massa non ha nulla della sacertà che pure si annida nel sacrilegio, è l’empietà senza valore, un diritto universale all’oltraggio. Nessuna esperienza è più stolida della velocità di massa, della profanazione che non si sa
Grazie Giancarlo, grazie Paola, grazie Franco e... grazie Bruno
Torino 18 febbraio 2009 Mio caro amico Giancarlo, Voglio ringraziarti…Devo ringraziarti… Il sito che mi hai suggerito è fantastico. Sono rimasto per un bel po’ a “leggiucchiare” a destra e a manca… poi… … mi sono fatto catturare dallo scritto che allego qui sotto… L’ho letto… ma non lentamente… l’ho divorato con gli occhi come se fosse cioccolata calda… Poi sono andato ancora in giro a “spigolare”, ma il pensiero è rimasto fisso lì… a quello che avevo appena letto… a quella “cantilena” di parole che inseguivano lentamente un pensiero veloce. Devo ritrovarlo.Devo rileggerlo, ma lentamente questa volta… magari devo reimpaginarlo con i miei puntini di sospensione… i miei amati puntini… il mio respiro… le mie riflessioni… il mio pensare “lento”… il pensiero che segue le mie “battute” sulla tastiera con due sole dita… stump, tump, tump… stump! Musica lenta, ritmo lento e costante… Stump, tump, tump… ristump! Ho fatto fatica a ritrovarlo: era un commento alla recenzione del libro “Vivere con lentezza” di Bruno Contigiani; ho dovuto riguardare tutto il sito. Non posso fare a meno di riportarlo… lo riporterò anche su Facebook… i miei amici meritano di leggerlo.Non cambio nulla, del resto lo riporto così com’è con il nome di chi la riportato sul sito e dell’autore che l’ha scritto.Comprerò il libro?Non lo so!... la parola “saggio” non mi incoraggia.Ma il pezzo si… il pezzo mi sembra fantastico.Mi permetto solo di andare a capo ogni tanto e di lasciare qualche rigo vuoto… a me piace respirare ogni tanto… spezzare la lettura con qualche pausa di riflessione, qualche respiro profondo, qualche (troppi credo) puntino di sospensione… lo dice la parola stessa e lo stesso suono… “sos pen sio ne”… rilassati, pensa e respira… Devo ringraziare anche Paola, che non è mia amica, perché non so chi sia… conosco solo il suo nome perché citato nel commento scritto il 1°luglio 2008… adesso chissà dove sarà, chissà cosa starà facendo, chissà se leggerà mai di questo mio entusiasmo.Comunque: grazie Paola e grazie a Franco Cassano che è poi il papà delle parole.Grazie anche a Bruno Contigiani e al suo libro “Vivere con lentezza” Orme editore… Buona lettura… lentamente, mi raccomando!
------------------------------------------------------------------
tp://www.vivereconlentezza.it/comment/reply/596/1060 On Luglio 1st, 2008 Paola (non verificato) says:Ho visto che nell'elenco dei "libri lenti" non c'è il bellissimo saggio di Franco Cassano "Il Pensiero Meridiano" (Laterza Editore) e così ve ne ricopio qui un breve estratto. Pensare a piedi Bisogna essere lenti come un vecchio treno di campagna e di contadine vestite di nero, come chi va a piedi e vede aprirsi magicamente il mondo, perché andare a piedi è sfogliare il libro e invece correre è guardarne soltanto la copertina.... il resto lo avete già letto nel messaggio di Paola del 1° Luglio 2008
Baci a tutti
Sergiosublime pagina di un pensare
E' arrivata l'estate e da
Perdonami, credo che il tuo
Perdonami, credo che il tuo parlare al futuro indica un buon
proposito ma non ti cambierà la vita.
Non vorrei sembrarti arrogante, ma inizia a parlare e vivere
al presente, vivi (o scopri) ogni giorno le bellezze che ci sono
intorno a noi e godine. Io lo chiamo "buon e sano egoismo".
Fantastico!