DAL NOSTRO AMICO FABRIZIO FERRARINI UN PENSIERO SU L'AMORE E L'ESTATE

L’estate è un filtro magico che porta la gente a vivere l’incantesimo dell’amore, facendo volare e scoppiettare i cuori come dei fuochi d’artificio, facendo però di quest’ultimi anche l’immagine di quegli amori nati durante l’anno o costruiti con il tempo, che dopo aver toccato, accarezzato e sfiorato i meravigliosi ideali del sublime sentimento con i loro bagliori e la loro tuonante allegria cromatica, metafora di una promessa d’amore fedele e infinito, trovano proprio nell’afosa e boccheggiante aria estiva una ragione per venire all’impegno di coppia preso in precedenza.

Da sempre c’è poca voglia e scarso interesse a capire le cause che spingono coppie a separarsi, fidanzati a tradirsi, amanti pronti a vivere il loro amore segreto all’ombra di un ombrellone, incagliato magari tra scogli melmosi e scivolosi, allo scoccare dell’estate, senza peraltro approfondire gli effetti che provocano tali inattese e sconsiderate decisioni sulla salute delle persone, protagoniste involontarie di questo tramonto d’amore e catapultate all’improvviso in un’esistenza buia e di solitudine (ad esempio agosto insieme a dicembre è il mese con il più alto numero di individui colpiti da depressione).

Per evitare che l’amore si possa tramutare in un labirinto d’estate privo di via d’uscita e intraprendere, quindi, con foga e rapidità strade impervie e faticose dalle quali è difficile tornare indietro, è consigliabile prendere delle decisioni in piena lentezza e armonia con il proprio partner,  insieme legati da uno spago annodato con artistica e lenta maestria all’insegna della pace amorosa.