DAL NOSTRO AMICO PASQUALE TORNATORE ... UNA LETTERA DI SILVIA RICCI
Parco Natale
Caro Babbo Natale,
ti scrivo per informarti che quest'anno ho deciso di non chiederti niente, perchè in verità non ho bisogno di niente. Quest'anno ho deciso che il mio Natale sara umile, parco, a km zero, un vero Natale di decrescita.
Sotto l'albero non ho bisogno dell'ultimo grido tecnologico, che sia computer, telefonino, tv al plasma, stereo, i-pod, gioco elettronico, palmare, videocamera. Impacchettati e infiocchettati non voglio profumi, cravatte, gioielli o bigiotteria, un capo di moda firmato, scarpe ultra-fashion o ninnoli inutili d'arredamento.
E non voglio neanche utensili da cucina, elettrodomestici all'ultima moda o strumenti del fai-da-te. Inoltre non voglio dischi, album musicali del mio cantante preferito, dvd e cd.
Per favore, Babbo Natale, risparmiami anche il dono di quei libri che non leggero mai. La mia casa è piena di cose, oggetti, roba, vestiti. fronzoli, paccottiglia, cianfrusaglie, attrezzi e annessi che prendono solo polvere,occupano spazio e vengono usati due-tre volte l'anno.
Certo pero, I'obbligo è di averli tutti, senno che casa è ? Caro Babbo Natale, mi scordavo di dirti che nel mio piatto, per le feste, non voglio prodotti animali, cibi o ingredienti esotici, frutta dell'altro mondo o ricercati manicaretti per la cui preparazione servono giorni e immensi capitali.
E poi ti avverto: quest'anno non comprerò nessun albero di Natale, ne finto ne vero, ne quelle brutte statuette di plastica per il Presepe, che hanno facce inespressive e non sorridono mai. Sembra sempre che assistano più a un lutto che a una nascita!
Invece, per iI Presepe di quest'anno, con la pasta di pane, modellerò tante figurine come Ie voglio io e disegnerò sui loro visi enormi sorrisi. Si ! Anche sulle pecorine. Grazie Babbo Natale. Spero che tu legga questa lettera e che tu esaudisca i miei desideri e se non hai altro da fare a Natale, puoi venire a pranzo da me
Caro Babbo Natale,
ti scrivo per informarti che quest'anno ho deciso di non chiederti niente, perchè in verità non ho bisogno di niente. Quest'anno ho deciso che il mio Natale sara umile, parco, a km zero, un vero Natale di decrescita.
Sotto l'albero non ho bisogno dell'ultimo grido tecnologico, che sia computer, telefonino, tv al plasma, stereo, i-pod, gioco elettronico, palmare, videocamera. Impacchettati e infiocchettati non voglio profumi, cravatte, gioielli o bigiotteria, un capo di moda firmato, scarpe ultra-fashion o ninnoli inutili d'arredamento.
E non voglio neanche utensili da cucina, elettrodomestici all'ultima moda o strumenti del fai-da-te. Inoltre non voglio dischi, album musicali del mio cantante preferito, dvd e cd.
Per favore, Babbo Natale, risparmiami anche il dono di quei libri che non leggero mai. La mia casa è piena di cose, oggetti, roba, vestiti. fronzoli, paccottiglia, cianfrusaglie, attrezzi e annessi che prendono solo polvere,occupano spazio e vengono usati due-tre volte l'anno.
Certo pero, I'obbligo è di averli tutti, senno che casa è ? Caro Babbo Natale, mi scordavo di dirti che nel mio piatto, per le feste, non voglio prodotti animali, cibi o ingredienti esotici, frutta dell'altro mondo o ricercati manicaretti per la cui preparazione servono giorni e immensi capitali.
E poi ti avverto: quest'anno non comprerò nessun albero di Natale, ne finto ne vero, ne quelle brutte statuette di plastica per il Presepe, che hanno facce inespressive e non sorridono mai. Sembra sempre che assistano più a un lutto che a una nascita!
Invece, per iI Presepe di quest'anno, con la pasta di pane, modellerò tante figurine come Ie voglio io e disegnerò sui loro visi enormi sorrisi. Si ! Anche sulle pecorine. Grazie Babbo Natale. Spero che tu legga questa lettera e che tu esaudisca i miei desideri e se non hai altro da fare a Natale, puoi venire a pranzo da me












