LENTEZZA E SOLIDARIETA : UNA VIA VERSO LA FELICITA'
LA LENTEZZA NELL'INDIA CHE NON CORRE, MA CHE NON SI FERMA MAI.
Bruno ed io siamo stati ancora una volta a Jaipur, capitale del Rajastan,
per portare avanti, in collaborazione con l'associazione locale I-India, il
progetto Learn to Earn che, attraverso la scuola prima e dei training
vocazionali poi, cerca di affrancare dalla violenza e dalla povertà della
strada bambini e ragazzi e di dare loro un futuro.
Noi ci occupiamo in modo particolare del laboratorio di sartoria.
Ci si può ragionevolmente chiedere cosa unisce gli ideali della nostra
associazione -Vivere con Lentezza- con questo nostro impegno in India.
Presto detto: la ricerca della felicità che, nel ricco occidente passa
attraverso il rallentare per imparare a godere delle piccole cose e per fare
le scelte più adatte, nei Paesi più poveri passa attraverso l'
apprendimento di un lavoro per poter accedere ai servizi fondamentali della
persona: una casa, cibo tutti i giorni, la scuola per i figli, l'assistenza
sanitaria.
Per molti l'India non è più un Paese povero, perché il famoso indice PIL
continua a salire. Ma è così solo per chi non l'ha mai visitata o per chi l'
ha visitata passando dal proprio albergo a 4 o 5 stelle agli empori
governativi dove fare shopping, il tutto a bordo di una grossa Toyota.
Di questo parleremo approfonditamente in altre occasioni quando, sempre
parlando di lentezza, ci avvicineremo anche alle idee sull'economia della
decrescita di Serge Latouche.
Comunque tornare in India è sempre una emozione forte, coinvolgente,
bellissima e ogni volta diversa.
Inutile dire che i colori, gli odori, la varietà dell'umanità e delle loro
credenze, i molteplici mezzi di trasporto e i tanti e diversi animali che
ci circondano dopo un po' ci lasciano frastornati.
Ma torniamo al nostro lavoro in sartoria che, in realtà, inizia quasi sempre
in un coloratissimo negozio di sari dove scelgo in un consesso quasi solo di
uomini le stoffe per le borse in seta. Lì i commessi mi sventolano sotto gli
occhi centinaia di sari dagli accostamenti più vari e la scelta è sempre
molto difficile: in realtà vorrei comprarli tutti, ma mi devo limitare ad
una ventina.
Poi il giro prosegue nei vari negozi di khadi di cotone, una stoffa filata e
tessuta a mano, resa famosa dal Mahatma Gandhi, fino a quando troviamo il
peso, il colore e il disegno
giusto.
Questa volta ci siamo fatti confezionare circa 100 borse in due modelli e in
due tessuti diversi, che speriamo di vendere a euro 40 ad amici e
sostenitori, anche in occasione delle festività natalizie. Tutto il
ricavato, al netto delle spese (perché noi anticipiamo sempre il prezzo
della stoffa e del lavoro), verrà inviato all'associazione che lo
reinvestirà per il benessere dei ragazzi.
Dalla sequenza fotografica che vi proponiamo, si capisce che dopo l'acquisto
delle stoffe il lavoro è quello di discutere con il sarto capo e gli altri
responsabili del laboratorio le combinazioni dei colori. Loro ci sono sempre
grati per questo momento, perché così imparano un po' il gusto di noi
occidentali, che è veramente diverso da quello indiano!
Il penultimo passaggio consiste nel controllare le borse una per una perché
spesso le rifiniture risultano a dire poco approssimative, ma questo è un
problema di tutta l'India, e poi perché lavorando per terra a volte i
tessuti risultano quanto meno impolverati.
Finalmente il tutto viene piegato dai ragazzi.e si riparte per l'Italia.
Naturalmente con la promessa di tornare al più presto con altre idee e altri
ordini.
In un'altra occasione vi parleremo anche degli altri progetti che questa
associazione ha in cantiere e come dice un filosofo indiano: se vuoi per te
una cosa, fai in modo che prima qualcun altro ce l'abbia. Noi desideriamo
che Vivere con Lentezza prosperi, così faremo di tutto affinché I-India
prosperi per prima.
Vi inseriamo le foto dei due modelli di borse, così se siete interessati
possiamo entrare in contatto.
Un abbraccio,
ella
Bruno Contigiani
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Comments
LE BORSE DI VA-LENTINO
Mi affretterò (scusatemi) a prenderne un paio
Abito in provincia di
Abito in provincia di Pavia.
Ho letto della vostra esperienza in India, piccola e concreta come piace a me.
Appena posso passerò a comperare una delle borse della solidarietà e a chiacchierare un po'.
E.
Le buone vibrazioni
Caro Nazzareno, anche a
Caro Nazzareno,
anche a noi piacciono le coincidenze...e poi lasciamo che l'universo si occupi dei dettagli. A presto ella
la borsa di jaipur
Cari lenti,
abito a Pordenone e la vostra storia mi è piaciuta molto. Come avete trovato l'India, visto che mi sembra ci andiate spesso, beati voi?
Rudy