SECONDA GIORNATA MONDIALE DELLA LENTEZZA
Ringraziamo l'entusiasmo e l'impegno di tutte le persone, le associazioni e le istituzioni che stanno collaborando in modo creativo alla realizzazione della Seconda Giornata Mondiale della Lentezza.
Il Programma è pubblicato nella sezione centrale della home page.
Il Programma in Italia è da considerarsi l'elenco delle Adesioni.














Comments
Un vizio nazionale
Uno dei motti dell'Italia è: "Lanciato l'allarme, si corre ai ripari".
I risultati di questa frenesia sono evidenti in molti campi.
RALLENTARE A SCUOLA, ovvero "La pedagogia della lumaca"
E' il tempo di dire basta ad una scuola centrata sul mito della velocità e di elaborare nuove riflessioni pedagogiche. Ci provo, da Dirigente Scolastico ed ex maestro di scuola materna! Alcuni anni fa la mamma di una ragazzina di 1° media venne a trovarmi in presidenza e parlando della nuova esperienza scolastica che stava vivendo la figlia mi disse: "sa l'altro giorno mia figlia mi ha detto. Mamma, gli insegnanti ci dicono sempre, forza ragazzi,dobbiamo spicciarci non possiamo perdere tempo, perché dobbiamo andare avanti. Ma mamma, dove dobbiamo andare? Ma avanti dove?"
Dobbiamo davvero correre a scuola? Siamo sicuri che questa sia la strategia migliore? Dobbiamo per forza assecondare una società che ci impone la fretta a tutti i costi?
Nell’estate del 2002 con gli insegnanti del Gruppo Educhiamoci alla Pace di Bari ho partecipato ad un corso di formazione residenziale sul tema "In compagnia di ozio, lentezza e poesia". Nel volantino di presentazione alla voce cosa faremo si leggeva "Disegneremo, scriveremo con l’inchiostro e il pennino......poesie, frasi, riflessioni. Cercheremo di "poetare" in lingua locale. Porteremo in tasca un coltellino per costruirci fischietti, per fare piccoli giochi. E poi cammineremo... ci divertiremo e... ci riposeremo." Abbiamo così lavorato, abbiamo riflettuto e ci siamo confrontati per alcuni giorni sul bisogno e sulla necessità didattica di "rallentare e fare scuola più lentamente". E abbiamo rilevato la necessità di proporre in questa epoca un nuovo modello pedagogico che in maniera metaforica abbiamo chiamato "la pedagogia della lumaca".
Perdere il tempo, ovvero: strategie didattiche di rallentamento
Si tratta di iniziare a ribaltare alcune pratiche educative e didattiche che ormai per inerzia sono entrate nelle consuetudini delle scuole. E si tratta anche di proporne di nuove, che forse per alcuni sembreranno vecchie. Vediamone insieme:
1. Perdere tempo a parlare. C'è una fase, di solito la fase iniziale del 1° anno scolastico di un nuovo ciclo scolastico, in cui tutto il tempo perso a parlare e ad ascoltare i ragazzi nelle loro storie personali è preziosissimo. E' il tempo della scoperta, della conoscenza dei vissuti personali, della elaborazione di buone regole comuni del vivere insieme. Perdere tempo senza "fare il programma" (uno dei principali motivi d'ansia dei nostri insegnanti) non è di certo perdere tempo. Ci sarebbe molto da riflettere, a tal proposito, su tutte quelle attività di cosiddetta continuità fra i diversi gradi di scuola… se poi non perdiamo tempo a conoscere i nostri ragazzi!!
2. Ritornare alla cannetta e al pennino, nell'era del computer si tratta anche di sperimentare la tecnica dell’inchiostro e del pennino. A Bari lo abbiamo fatto ed ecco alcune riflessioni che sono poi emerse sull’uso del pennino:
- il pennino ci ha riportati indietro nel tempo; da anni scrivo in stampatello, con il pennino ho reimparato ad usare il corsivo…
· la mano era sciolta, la mente leggera…
- ho “contattato” un ricordo antico: “la macchia sul quaderno,cerchiata di rosso, la macchia bollata con un due”; ho rivisto i miei quaderni di bambina e questa cosa mi ha colpita;
- scrivere con il pennino per me era faticoso. Non riuscivo a scrivere con una bella calligrafia. Ho scritto oggi, ancora una volta, facendo tante macchie, come da piccolo: ho notato oggi il rumore del pennino e la sua lentezza, l’atto dell’intingerlo che costringe a fermarti…
- ho cominciato a scrivere ed ero sicura che avrei fatto delle macchie,anzi, desideravo fare delle macchie, ma non ci sono riuscita…
- il pennino non mi tradisce, scorre via e non fa buchi nel foglio…
- ho incominciato a scrivere benissimo, poi mi sono detta: “no!”, e volontariamente ho incominciato a macchiare lo scritto;
· non capisco dove sia la difficoltà nell’usare il pennino: ma perché allora è scomparso?
3. Passeggiare, camminare, muoversi a piedi. E' la prima e indispensabile maniera per vivere in un territorio, per conoscerlo nelle sue vicende storiche e geografiche. Farlo insieme, con tutta la classe, permette di vivere emozioni, volgere lo sguardo su particolari mai visti dall'abitacolo delle nostre veloci automobili, sentire gli odori, vivere emozioni che creano legami. Io poi sarei dell'idea di incominciare (o ricominciare) a fare gite a piedi.
4. Abolire le fotocopie e disegnare, e creare da soli tavole schemi, organigrammi. La fotocopia è la grande maledizione delle nostre scuole. Oggi si fotocopia tutto. Abbiamo la mania di riprodurre tutto con una fotocopia e "darlo da colorare ai nostri ragazzi" oggi diventati espertissimi nel riempire di colore gli spazi di una fotocopia. Bisogna recuperare l'originalità del fare personalmente, con il disegno proprio. Solo così certi apprendimenti saranno nostri.
5. Guardare le nuvole nel cielo. L'altro giorno, una maestra che conosco, ha portato i ragazzi della propria classe nel prato davanti a scuola. Era una giornata nuvolosa e di vento. Li ha fatti sdraiare per terra e ha fatto guardare le nuvole nel cielo, immaginandone forme, movimenti. Era scuola quella? Si era scuola, una scuola eccezionale di poesia.
6. Scrivere lettere e cartoline vere. Nell'era della posta elettronica provo un senso di disagio quando ricevo gli auguri di Natale con una email indirizzata al altre 150 persone (l'indirizzario personale di chi scrive). Si fa prima e non si perde tempo: questa è la motivazione. Nulla è più personalizzato. Che bello invece ricevere una cartolina, ricevere scrivere una lettera singola, un biglietto personalizzato.
7. Imparare a fischiare a scuola. Ai mie tempi una delle cose vietate a scuola era fischiare. Un vero e proprio tabù. Poi lo imparai di nascosto nel corridoio del liceo. Un effetto eco fantastico. Avete mai provato ad insegnare ai ragazzini a fischiare? Pensiamoci.
8. Fare un orto a scuola. Un orto ha bisogno del rispetto dei tempi: questa attività sviluppa nei bambini l’attenzione verso i ritmi naturali. E' un'esperienza vera di lentezza. L’esperienza dell’orto ha a che vedere con il “prendersi cura”, coltivare la terra assecondando i suoi ritmi, può aiutare a trovare un equilibrio. Non a caso si pratica anche l'ortoterapia. È una esperienza senza vincoli, che possiamo fare alla Scuola Materna e alle superiori.
Ho buttato un sasso nello stagno della fretta.
Caro maestro, cercavo
Caro maestro, cercavo appoggio per capire la mia bambina che è un po' lenta. Da quando è nata.
Ora con la scuola le cose sono anche peggiorate: ad ogni cosa si sente dire: muovoti, spicciati, presto presto!
Spero incontri presto un maestro o un direttore come te: rispettoso dei tempi, amante delle passeggiate e dei lunghi tempi passati a pensare a una frase o ad un colore.
Lory
a lory
Bellissima la tua lettera che mi pare una poesia!
Margherita
Forse ci riusciamo anche noi!!
Caro Nazzareno, grazie da
Caro Nazzareno,
grazie da parte di tutti noi per aver pubblicato sul tuo blog, che abbiamo visitato con molto piacere, il programma della Giornata della Lentezza. Se farai qualche cosa a Benevento comunicacelo! Lo metteremo nel comunicato stampa.
A presto e complimenti per il tuo lavoro,
ella
Ma quando sarà, si puo' partecipare?
Cari amici, bella idea, ma quando sarebbe, perchè non organizzate una megagita a New York?
Baci con lentezza
L'evento a New York sarà
L'evento a New York sarà il 25 26 27 febbraio2008.
Ci saranno più appuntamenti, il programma esatto lo stiamo ancora perfezionando perchè siamo in pochi a lavorarci.
Per quanto riguarda la mega gita è un'idea bellissima, ma che noi non possiamo organizzare direttamente. Quello che possiamo fare è che ognuno si organizzi il viaggio e il soggiorno e poi ci diamo appuntamento direttamente a Central Park o Union Square o all'Istituto Italiano di Cultura.
A presto
2^ giornata della lentezza...e a Bergamo?
Cara Maria Carla, come
Cara Maria Carla,
come associazione non siamo tanto strutturati e ci avvaliamo della rivoluzione della wikinomics: ossia della collaborazione creativa, spontanea, entusiasta e altruista delle persone che condividono le nostre idee e che, nella loro città, si inventano un evento per condividere con altri la bellezza di dedicare tempo alle relazioni umane.
Se vuoi degli esempi di collaborazione allegra della Giornata 2007 clicca giornata della lentezza in alto a destra ( tra fotografie e libri-lenti). Potresti essere tu il nostro referente a Bergamo!
Teniamoci in contatto,
per la segreteria, renato
Ciao a tutti, se volete ve
Caro Tino, sei di milano? Ci
sono di Lodi, purtroppo il
Caro Tino sarebbe
Caro Tino sarebbe bellissimo!
Facci sapere qualche cosa di più. Cosa dobbiamo fare?
Ciao Gabri, a questo punto
aderisco a questa
aderisco a questa iniziativa, vorrei essere contattata dalla vs associazione per proporre qualcosa a inzago
enrica borsari
assessore alla cultura
Gentile
Gentile assessore,
mi fà molto piacere conoscerla, infatti la nostra ricerca di un Tempo Giusto e di una dimensione più umana della vita implica un dialogo concreto con le amministrazioni locali che molto possono fare per il benessere dei propri cittadini.
Non so se Lei ha già in mente qualche iniziativa o se preferisce sapere di esperienze di altri comuni.
Può trovare qualche indicazione cliccando Giornata della Lentezza nella barra blu in alto a destra, oppure mi può lasciare la Sua email a info@vivereconlentezza.it. Condividerò volentieri con Lei le mie informazioni...con lentezza però, perchè sono in partenza per l'India dove collaboro con una associazione di bambini e ragazzi di strada per il progetto "learn to earn" e sarò di ritorno verso metà novembre.
A presto e buona giornata, per la segreteria ella
La giornata della lentezza a inzago
Gentile Enrica,
teniamoci in contatto anche tramite info@vivereconlentezza.it.
Solo la fantasia potrà limitare quello che Inzago organizzerà.
Bruno
Saranno i 40 anni ma è da
Donna in corriera
Dolcissima dic per averci averci messo tra i preferiti, fabio Volo è stato proprio gentile, è una persona che nonostante il successo continua a mantenere una grande vicinanza con le persone non comune.
Quando ti viene voglia scrivici.
Ciao
bc
Anch'io ho sentito il
sei grande!
Cara canadese,
spero che il ritardo non ti abbia creato problemi al lavoro. Domani prima di partire leggiti i comandalenti! Verso novembre sapremo un po' di più della giornata, se invece eri interessata al discorso snc facci sapere
ciao a presto
Fabio Volo
Ho appreso delle Vostre iniziative ascoltando il Volo del Mattino...mi manterrò aggiornato visitando periodicamente il vostro sito.Complimenti!!!
Alessandro (BS)
---- LENTO NON FERMO----
Grazie!
Caro Alessandro, continua così e fatti vivo grazie ancora, e viva Fabio vero uomo saggiamente lento!
Bruno
Fantastico!
Volo e lentezza a New york
Car +pigra,dovresti tenerti in contatto tramite il sito o scrivendo a info@vivereconlentezza.it. Sarebbe una gran cosa se ci fosse un gruppo di persone che decidono di venire a New York. Per risponderti, per prima cosa mi accerterei (non troppo lentamente) di avere il passaporto per gli Usa. Ti faremo comunque sapere quanto prima anche per poter risparmiare sul Volo...
Ti saluto e spero di non averti fatto passare la voglia di venire con questa battuta agghiacciante.Ho ascoltato l'intervento
Ho ascoltato l'intervento al programma di Fabio Volo cinque minuti fa. Sono curiosa di leggere il programma e perché no anche partecipare alla giornata. Credo che sia interessante..
Il programma ci sarà verso novembre
Cara Samantha, teniamoci in contatto, il programma dipenderà molto anche dalle proposte che arrieveranno infatti ognuno in piccolo o in grande dovrebbe pensare a qualche cosa da organizzare nella propria città, infatti la giornata non sarà solo a New York.
Ci daresti una mano?
Ciao Bruno
Caro Bruno, solamente
Caro Bruno,
solamente ora ho letto la risposta, ma mi perdonerai per la lentezza..vero??
Comunque veramente bella questa iniziativa... voglio farne parte attivamente quindi sto pensando a cosa organizzare nella mia città!! Intanto aggiungo anche io il sito nel mio blog e diffondo con il passaparola.
Buona giornata a tutti!!
Che bella notizia!
Cara Samantha, come vedi non sei l'unica a rispondere con calma. E' quasi superfluo dire quanto ci faccia piacere sapere che hai intezione di fare qualche cosa dalle tue parti. Nel frattempo teniamoci in contatto! Venerdì Ella e io partiamo per l'India per incontrare l'associazione I-India di cui sosteniamo il progetto Learn to earn che aiuta i ragazzi di strada di Jaipur a imparare un lavoro che li affranchi dall'accattonaggio. Comunque al sito ci pensa Renato. Grazie ancora e un caro saluto
Bruno
giornata della lentezza a New York
BELLOOOOO