VIDEOINTERVISTA A GINO PAOLI,QUANDO DIVORAVO I ROMANZI DELLA DELLY finalmente su Youtube
(di Paolo Petroni) (ANSA) - ROMA, 19 LUG 2009 -
'Leggevamo Quattro Libri al Bar' (22-30 settebre 2009)l'iniziativa creata dall'Organizzazione L'Arte del Vivere con Lentezza
fondata da Briuno Contigiani e' alla sua terza edizione, e Gino Paoli, ispiratore della anifestazione che da una sua canzone prende il titolo, in questi giorni in tour con il suo Storie, confessa di essere da
sempre ''incapace di abbandonare senza concludere un libro'' e racconta che a casa da piccolo, quando, lo costringevano a andare a letto, leggeva di nascosto, sotto le coperte, ''con una lampadina che mi ero fabbricato apposta, divorando tutto cio' che trovavo in casa, compresi i romanzi della Delly''.
Il cantante aggiunge: ''Ho appena finito Millenium Trilogy di Larsson e sotto sotto penso che non sia morto, che tra poco si presentera' con il quarto libro. In questi giorni mi sono invece messo a leggere storie legate al Jazz''. Tutta l'intervista
video a Paoli si puo' vedere su www.vivereconlentezza.it. in cui confessa che, se dovesse scegliere lui, alla gente presenterebbe Ciondolino di Vamba e Tippitill citta' senza genitori di Michael Manfred, mentre i libri che piu' ritiene gli somiglino sono Don Chisciotte e Cyrano, ma la sua prima passione e' stato Erich Maria Remarque, ''l'autore che meglio ha raccontato - dice - secondo lui, l'orrore della guerra''.
Oggi lo scrittore che forse ama di piu' e' Gesualdo Bufalino: ''Sono onnivoro, leggo di tutto e la cosa che mi fa piu'
incazzare quando entro in una libreria e' che mi rendo conto che in questa vita non riusciro' a leggere tutto quello che mi
incuriosisce''.
Con Paoli, saranno pero' in tanti a partecipare a 'Leggevamo quattro libri al bar', leggendo appunto a settembre in un
pubblico locale pagine del libro preferito in varie citta' d'Italia, compresa l'Aquila, perche' credono che ''l'amore,
l'amicizia e i sentimenti vadano coltivati senza fretta e abbiano bisogno del nostro tempo'': da Roberto Alajmo a Massimo
Arcidiacono, da Ombretta Colli a Nando dalla Chiesa, da Andrea Kerbaker a Silvana La Spina e Maria Giovanna Maglie, solo per citarne qualcuno. ''La felicita' personale, da sola non ha molto senso. La felicita' non puo' essere che relazionale'', conclude Paoli. (ANSA).













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Bel regalo!