E' IN LIBRERIA "CHI VA PIANO" Piccole alchimie per grandi sentimenti di Bruno Contigiani - Rizzoli ed

in

L'ideale intimista continuazione di "Vivere con Lentezza"    (Massimo Arcidiacono - La Gazzetta dello Sport)

 

Il tempo dedicato. All'amicizia, all'amore, ai nostri figli, a non odiarci quando l'amore finisce.

 

Rassegna stampa

Cosa ne pensa monsignor Gianfranco Poma

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Contattateci all'indirizzo info@vivereconlentezza.it per presentare il libro nella vostra città.

Comments

Dalla nostra amica

Dalla nostra amica Cinzia:

Mi è capitato per le mani, ieri, al posteshop della mia città, "Chi va piano". Sono arrivata dopo un pomeriggio che definire alienante è delicato, dopo avere imprecato ai semafori rossi, sull'orlo delle lacrime per lo stress del possibile chiusura dell'ufficio postale, in umo stato psicofisico pietoso (nel senso che facevo pietà). Prendo il famoso "numerino" e scopro di avere 74 persone prima di me.

Non fosse statoche ero obbligata (scadenza del bollettino!) a restare, avrei pianto. 

E' quindi la risposta alla mia ricerca di un senso in tutto ciò (e in molto altro), l'aver trovato questo libro e averlo preso tra le mani in preda al nervosismo, per poi trovarmi a leggerlo col sorriso sulle labbra, amabile e ben disposta nei confronti del mare di pensionati, extracomunitari (ugesù, che definizione!), mamme e "utenti" delle poste che mi circondavano cercando di saltare magari la fila... non l'ho finito, posterò qualcosa appena l'avrò terminato: intanto GRAZIE DAVVERO,semplicemente. Lentamente.

 

Grazie Bruno

Ho letto il tuo libro in una sera, e ti ringrazio perchè sai diffondere con piccole alchimie per grandi sentimenti, quelli che tutti noi dovremmo sapere e applicare per vivere bene.

Da rileggere sempre, quando si ha voglia, da regalare all'amica più cara, che è separata da anni e che si rispecchia in tante situazioni che tu hai scritto e chissà se leggendolo anche lei, possa imparare e capire molte cose della sua vita, senza vivere con rabbia alcuna.

Da tenere tra i libri + belli mai letti fino adesso, perchè è vivo, e tutti noi ne possiamo fare tesoro per stare meglio noi con  stessi.

 

Recensione

Se interessa, qui c'è una recensione del libro, fatta da Silvia Passini di Lifegate:

http://paoblog.wordpress.com/2010/04/30/vivere-con-lentezza-piccole-azio...

H O SCRITTO UNA POESIA

Salve a tutti.
Sto leggendo il libro "Chi va piano". Lo sto leggendo ad alta voce, lentamente.
Sto attraversando un periodo di grande incertezza sentimentale. E mi ci sto ritrovando pienamente.
Le mie amiche mi dicono di arrabbiarmi, di provare risentimento verso colui che se ne sta andando (o forse è già andato). Ma io non ci riesco. Mi sembrerebbe di sporcare tutto ciò che di bello c'è stato. Forse la metabolizzazione sarà più lenta e dolorosa.... Ma non ci riesco proprio a pensar male e ad agire peggio!
La mia reazione è stata scrivere la nostra storia in forma di fiaba.....
Gladje

Cara Gladje

non ho ancora letto il libro "Chi va piano"...lo farò presto anche io! Ti ho voluto rispondere in quanto mi sento vicina a te...anche io non riesco a provare risentimento per la persona che per tanti anni mi è stata vicino...che mi ha dato due figli....e che mi ha fatto tanto del male. Per tante persone è facile giudicare e ancor meno perdonare.....ma sai ti capisco quando dici che ti sembra di sporcare ciò che di bello c'è stato, effettivamente non vale la pena tenere rancore e se tu hai scritto la tua storia in forma di fiaba sappi che io l'ho fatto sotto forma di lettera che gli ho letto "lentamente" sperando che abbia potuto afferrare ogni singola parola e capire quanto bene gli abbia voluto!!  

E' arrivato nel momento buono!

Mi è piaciuto: tanto!!!

E vi invito, nel mio piccolo, a leggere una recensione che oggi è stata pubblicata sul nostro blog. http://www.sassiperpollicino.it/?p=1210

Buona giornata a tutti. Con 'passo lento'. Ma sicuro!!

rosa

Gentile Rosa, ho letto la recensione,

grazie, è bellissima e veramente generosa. Spero di incontrarla un giorno per poterla ringraziare di persona.

Bruno Contigiani

Vivo nella Svizzera Tedesca, da quando...

Vivo nella Svizzera tedesca, da quando molto giovane mi sono sposata (18 anni fa). Ho letto il libro "Chi va piano" di Bruno Contigiani per caso, tornata per Natale dai miei, l'ho visto sul comodino di mia madre e l'ho chiesto in prestito. Libro veramente simpatico, leggero, ma soprattutto illuminante! Sono della stessa opinione e sostengo le tesi dell'autore. Se la gente si fermasse un momento e fosse di vedute aperte apprezzerebbe moltissimo questo libro, anche se siamo sinceri cambiare e rallentare nella nostra società odierna non è davvero impresa facile. ma sono convinta...vale la pena tentare. La questione è chi veramente è disposto a farlo e chi invece rimane sordo a certi impulsi. Ma so che, considerando la cerchia delle mie amicizie, siamo sempre di più:-)

Gentile Bruno

 non ti conosco di persona ma attraverso il tuo libro che ho trovato bello e rivelatore. E' stato il primo libro che ho regalato alla mia attuale compagna e ne è entusiasta. un saluto e un augurio di buone (e godute) feste, mauro rivolta.

Grazie Mauro!

saluta e fai tanti auguri anche alla tua compagna.

Bruno

Ciao Bruno

ho finito ieri di leggere il tuo libro.

Ti devo un ringraziamento perché ci ho trovato
dentro "filosofie" molto in linea con quello che penso (e che non sempre
riesco a mettere in pratica).
Intanto ho colto al volo uno spunto, e ho cominciato a leggere ogni sera
a mia figlia di 5 anni una piccola favola (avevo lì da anni un libro di
favole dell'Himalaya a prendere polvere). In pochi giorni, il momento
della lettura è diventato una delle mezz'ore più belle della giornata.

A presto


ciao, ho appena letto in

ciao, ho appena letto in un baleno...e non lentamente il libro di bruno "chi va piano". grazie delle emozioni ,del magone che ho provato, della fiducia che il mio percorso e' cazzutamente giusto e che la mamma della mia meravigliosa bambina marta di 9 anni e' la mia migliore amica la persona con cui condivido ancora tante belle cose.ero socio in una agenzia viaggi in torino ho deciso di diventarne dipendente e di fare part time solo il pom. 15.00-19.00 cosi' tutte le mattine mi sveglio con mia figlia accanto.. prepariamo lo zaino facciamo colazione insieme e andiamo a piedi a scuola parlando del nostro programma quotidiano.il weck dopo che ha fatto i compiti con la mamma sta con me e anche tre sere e un pom alla settimana viene a casa mia(abitiamo a pochi km di distanza)qualche volta invitiamo la mamma a cena altre volte miei amici e spesso rimaniamo io e lei a goderci a vicenda. mi piacerebbe essere uno dei tanti esempi presi a caso per poter dimostrare che con la volonta' l'amore il rispetto si possa costruire dopo un fallimento un rapporto diverso ma sempre speciale e unico con il proprio ex compagno.e sopratutto quanto si possa sentire felici assaporando tutte quelle cose che prima mi passavano inesorabili davanti agli occhi inutilmente e adesso fanno parte del mio quotidiano.ogni giorno con qualsiasi tempo vengo in citta' a piedi(3 ore)passando dai parchi che circondano la citta' per poter abbracciare la natura, il silenzio, i  miei passi, riesco cosi' a risparmiare parecchio benzina,parcheggio etc la mia attuale compagna mi concede la sua casa per lavarmi, cambiarmi, e mangiare uno spuntino prima del lavoro,spesso fa con me questa camminata perche' anche lei stressata prigioniera di una grossa azienda ha detto basta e si e' ridimensionata lavorativamente e adesso fa la commessa part time,stiamo insime tantissimo condividiamo posti quando non troviamo nessuno e ci rispettiamo e difendiamo la nostra individualita'. collaboro con atuc associazione tutela consumatori e stiamo  creando un progetto per aiutare nel quotidiano le persone. consegnando una tessera gratuita a tutti i cittadini grazie a una convenzione con piccoli esercenti in ogni zona della citta' questo permetterebbe a ogni cittadino di poter riparmiare quotidianamente almeno una decina/quindicina di eur.   negli acquisti di beni di prima necessita se puo' interessare estendere in altre regioni(in alcune e' gia' presente) questa idea ne posso parlare piu' in dettaglio potrei aggiungere mille altre considerazioni ma devo andare ..mia figlia mi chiama!!! a presto e un saluto e un forte abbraccio a tutti voi.

Ho appena finito di leggere

Ho appena finito di leggere Chi va piano - me lo ha regalato un'amica dopo avermi visto in stato confusionale a causa della mia imminente separazione. Come tanti ho apprezzato il "non essere manuale" di questo bellissimo libro. Ho ascoltato un uomo, e la sua esperienza che si è trasformato in una specie di guida, di faro, di obiettivo per le mie azioni. Adesso so esattamente che si può fare, che qualcun altro l'ha già fatto e farò di tutto perchè l'amore passato per mia moglie e l'amore presente e immenso per i miei figli non si trasformi mai in odio. Questo sarà il mio scopo: non dare meno soldi, non comprare l'affetto dei miei figli, non metterli contro la madre a mio favore ... no. Se sono un uomo di pace a livello ideologico e globale, lo sarò anche in seno alla mia famiglia.

Sono una

Sono una 53enne,sposata,mamma di due figli ormai adulti,insegnante di scuola dell'infanzia ancora in servizio,ceramista per passione,in cammino verso il superamento di una grossa crisi coniugale che ha creato tanti problemi e che mi ha fatto rivedere tutta la mia vita.Ho saputo del suo libro per caso,a letto tra veglia e sonno ascoltando il TG3,mi ha colpito la parola "lentezza". La lentezza che caratterizza la mia vita in questo momento particolare, lentezza di capire e di "darmi" ascolto,lentezza nel ricucire e intrecciare rapporti interpersonali,la lentezza che mi concedo passeggiando ascoltando musica.Il libro mi è piaciuto molto, mi sono sentita subito in sintonia con molte delle sue considerazioni. Ho trovato molto educativa la storia del coniglietto Otto, la utilizzerò sicuramente nel mio lavoro perchè sono convinta che bisogna cominciare da piccoli ad allenarsi al tempo lento.Sperimento e condivido la necessità del passeggiare, mezzo efficacissimo per riflettere e ripulire la mente e il corpo dalla rabbia e dal'ansia. Ma la cosa più interessante è stata la grande attenzione che lei da alle relazioni vissute in libertà, senza fretta,nel rispetto di ognuno,delle proprie diversità senza aspettative e soprattutto come soluzione terapeutica alla solitudine che sopraggiunge inesorabile alla nostra età! Mi piace molto l'idea del Nuovo Ospizio Paradiso, idea che spesso ho accarezzato nella mia mente e che per poca stima di me stessa ho sempre ritenuto un sogno irrealizzabile.Leggere il suo libro mi ha dato speranza, voglia di vivere nonostante tutto e tutti. L'esperienza che lei ha vissuto non è l'unica possibilità ma credo che in ognuno di noi ci possa essere la soluzione migliore integrata nel proprio contesto. La ringrazio affettuosamente, è stato per me un amico di viaggio particolare in questa calda estate. Le auguro di continuare con tenacia nel suo progetto, sia personale che sociale, di "ricerca" della felicità che può essere solo relazionale.

                                                          annamaria

Mi sono tuffata

  in "Chi va piano" e... non ho avuto bisogno di prendere aria! Complimenti!

Stefania Pettenati

Caro Bruno ieri sera ho finito di leggere

  il tuo libro e devo dire che, a giorni alterni, mi sono un po' divertita e un po' incazzata: quando hai attraversato il tema dei separati divorziati. Mi tocca troppo da vicino.. per me penso che sia prematuro, sto ancora buttando fuori il caos dell'ultimo anno e mi spaventano l'odio e l'abbandono che seguono quando si sceglie, per non farsi travolgere dalla vita che dipingono gli altri, di coltivare finalmente la propria sponda.
Direi che il tuo archetipo prevalente, in questo momento e ti auguro davvero fino alla vecchiaia - quella dei novant'anni - sia quella del saggio perchè il tuo sereno distacco dalle cose brutte e il tuo amore per la vita sono conquiste irrinunciabili.
 Vorrei scrivere la mia storia perchè anch'io desidero smettere di sentirmi in colpa.. di essere donna..

HO APPENA TERMINATO IL LIBRO

HO APPENA TERMINATO IL LIBRO "CHI VA PIANO"

HO LETTO IL LIBRO ED HO INVIDIA PER TUTTE LE PERSONE CHE RIESCONO AD APPLICARE I COMANDALENTI! SONO "QUELLA" CHE MILLE VOLTE AL GIORNO DICE NON HO  TEMPO.

MIO MARITOUNA SERA MI HA FATTO OSSERVARE CHE ERO SEDUTA SUL WC E IN CONTEMPORANEA MI LAVAVO I DENTI PER CORRERE A LETTO A DORMIRE!?

POI MI ACCORGO ALLA FINE DELLA GIORNATA, CHE, HO PERSO TANTO TEMPO E CHE DOVEVO PROGRAMMARE MEGLIO TUTTO.SCONFORTO TOTALE!!!!!

CONCLUSIONE !!!!!  SONO SCONTENTA E INSODDISFATTA RABBIOSA E SCOTROSA CON CHI MI STA' VICINO. PENSO PROPRIO SIA DIFFICILE CIO' CHE VOI DITE.  

Giovedì scorso, in attesa

Giovedì scorso, in attesa del mio aereo, in aeroporto , ho comprato il libro "Chi va piano"..Ho scelto il libro perché tutti mi dicono che sono "lenta" e "strana"... In genere mi sposto in treno o in macchina perché mi piace il viaggio.. Ammetto che non conoscevo Lei, signor Contigiani, nè il "movimento"...Sin da subito ho colto una certa affinità, con alcune sfumature, e mi sono convinta ancora di più che vivere con lentezza non sia altro che "consapevolezza", un traguardo che purtroppo pochi raggiungono..Mi fa piacere sapere che le persone "strane" e "lente" siano più di quanto pensassi..Finisco col dire che per me, assaporare la lentezza, sia anche immergersi nella natura: mi aiuta a comprendere, godendo della sua meraviglia. 

A

Ciao Bruno, in questo momento

ho finito di leggere il tuo libro. Semplicemente bello, e un piacevole diario dei sentimenti che racconta un po' di vita! Grazie!

Giorgio

LED

L'altroieri, quando nella libreria dell'Auditorium di Roma ho visto il libro "Chi va piano" di Bruno Contigiani, il mio LED di "soggetto vigile e attento" si è impulsivamente acceso.
In realtà ho già vissuto altre volte la stessa esperienza, alla vista di libri simili ("Sul buon uso della lentezza" di Pierre Sansot, "La dolce indifferenza dell'attimo" di Owe Wikstrom, "Elogio dell'ozio" di Bertrand Russell), ugualmente acquistati e poi "sorseggiati" di tanto in tanto. Stessa esperienza che non dipende affatto da un Déjà vu, quanto piuttosto da una viscerale convinzione che la lentezza sia indispensabile per cogliere la vera essenza delle cose. La lentezza include la velocità, così come il generale include il particolare. L’approccio conoscitivo lento è diverso da quello veloce, è a un livello superiore. Soltanto la lentezza consente una vista dall'alto onnicomprensiva, in grado di cogliere il "Valore". La velocità può vedere soltanto una sequenza di particolari, la cui somma difficilmente riesce ad identificare il Valore.
E proprio in tal senso la vista del libro di Contigiani mi ha poi colpito con qualcosa in più rispetto agli altri (è stato il secondo impulso, un attimo dopo il primo; e qui il parziale del match con le precedenti esperienze è cambiato: da 1 a 1, a 2 a 1 per Contigiani), con quella grafica del titolo così efficacemente sintetica: la parola "piano" a forma di sinusoide policroma, sensazione di luce, armonia e musicalità, continua trasformazione di energia potenziale in energia cinetica, contrapposta al lampo di "chi va", monocromatico e presuntuoso, senza inflessioni, senza modulazioni, moto rettilineo uniforme, privo di accelerazioni e decelerazioni, noioso e ripetitivo, sterile e globalizzato (id est: a potenziale identico in tutti i punti. Ergo: nessuna vera possibilità di flusso di energia).
E alla fine arriva il 3 a 1 per Contigiani: esiste addirittura un sito "vivere con lentezza"! esiste addirittura un'associazione dedicata alla lentezza!
Devo ancora approfondire la lettura del sito e delle caratteristiche dell'associazione. Ma intanto vi trasmetto il mio personale modestissimo plauso. Anche io appartengo a quell'universo di persone che si rendono conto di aver trascorso la stragrande maggioranza della propria vita a correre su una specie di gigantesco e perverso tapis roulant, stanchi morti e spompati alla fine, senza aver fatto in realtà nemmeno un metro di vera strada, nè - 9 volte su 10 - cose veramente utili per sè e per gli altri. Ho lavorato per 25 anni nell'area commerciale di due aziende americane di software piuttosto importanti, a testa bassa e con le giornate che erano sempre troppo corte per riuscire a fare tutte le cose che bisognava fare (negli ultimi anni, vere e proprie aberrazioni mentali ! Con creatività prossima allo zero!). Nessuna concessione alla lentezza. Bilancio: se cerco di ricordare qualcosa di veramente interessante di tutti questi anni, beh, è imbarazzante scoprire che la frequenza di tali ricordi (che considerati singolarmente, sono anche di rilievo) è veramente bassa se confrontata con quella di precedenti periodi della vita molto più brevi.
Ancora bentrovati. E buon lavoro con la vostra organizzazione.

Salve! Sto leggendo il libro

Salve! Sto leggendo il libro "Chi va piano" e mi sta appassionando tantissimo. Ho 34 anni sono separata da due anni dopo che mio marito se n'è andato per un'altra (36 anni!) con la quale ha avuto un bimbo. La "botta" è stata forte, ma ora sto uscendo e ricominciando a vivere. Cerco proprio di vivere con lentezza.... ho bisogno dei miei tempi per "trovare un nuovo compagno", ma la gente intorno a me sembra non capirlo. Tutti si preoccupano e mi spingono a "uscire per conoscere", ma io ho i miei tempi. Per questo sono stata immensamente felice di scoprire la vostra attività.. finalmente qualcuno che mi capisce! Continuate così siete grandi!

Sono in vacanza e quindi ho

Sono in vacanza e quindi ho avuto il tempo di leggere Chi va piano. E' un libretto piccolo, semplice, che si divora in un attimo. E' vero non è un manuale, non detta regola ma, usando il titolo di un altro libro comprato in questi giorni, dà spinte gentili. Lo consiglio, visto che la vita è comunque molto ma molto complicata e riflettere sui modi di affrontare le difficoltà quotidiane non è tempo perso.

E' un capolavoro di

E' un capolavoro di mimetismo questo libro! Non mi attirava nè il titolo, nè la copertina ... poi ho guardato l'indice, poi ho dato un'occhiata ai capitoli e l'ho comprato e letto al volo, in aperta contraddizione all'ivito alla calma. Ha veramente degli (perchè sono tanti e diversi) interessanti contenuti. Mi è sembrato di avere comprato un riccio spinoso con dentro una castagna dolcissima. Un'amore bisogna costruirlo con pazienza, con tutti: amante, figli, amici. io non sono un grande costruttore, sono un improvvisatore che raccoglie disastri. Forse però questa estate farò meno disastri e comunque rifletterò. Anche perchè il tempo passa, anche se io faccio finta di niente.

Caro Autore, ho appena

Caro Autore,
ho appena finito di leggere (di corsa!) il libro che da un po' di  
giorni mi aspettava sullo scaffale della mia camera da letto. Eh, sì,  
è lì che tengo i libri che devo ancora leggere.
Mi sono sorpresa a considerare che un sacco delle citazioni e dei  
libri e delle canzoni e degli articoli citati li conoscevo già.
La mia storia personale (fatta di malattia nell'infanzia e  
nell'adolescenza più un dolore infinito nel perdere il mio primo  
bambino) mi ha insegnato a fermarmi, come una sorta di istinto di  
sopravvivenza, quando qualcosa dentro scattava come un allarme.
E' vero, faccio ancora tante cose e magari tutte assieme e corro  
spesso, ma è come se volessi riscattarmi da tutti gli anni che ho  
passato immobile ad aspettare che la malattia se ne andasse.
E mi piace essere la prima, perchè le cose si fanno bene altrimenti è  
meglio non farle.
Ho studiato molto (ho due lauree) e spesso vado in aula per formare  
le persone a rispettare di più la loro vita ed il lavoro, quale che  
esso sia. Seguo anche un corso di Counselling filosofico, molto  
interessante. L'ha organizzato la CGIL della Campania (sono di  
Avellino e sono una dirigente sindacale): una cosa atipica per un  
sindacato di lotta come la CGIL. Ma evidentemente i tempi cambiano!
Adesso, per esempio, sto cambiando ancora una volta direzione alla  
mia vita.
Lo faccio a modo mio, ovviamente, anche se tanti dei comandalenti li  
seguo già da sempre, senza saperlo.
Vorrei fare qualcosa per Voi, perchè qui in Campania di tempo ce n'è  
tanto. Non c'è lavoro e c'è molta disperazione, nonostante il nostro  
innato buddhismo e la nostra autoironia.
Il tempo sappiamo come farlo passare senza suicidarci, inventandoci.
Io, per esempio, preparo marmellate. Anni fa lavoravo a maglia, con  
la particolarità di usare solo e soltanto lane di scarto. La  
creatività era tutta nell'accostare colori, spessori e punti su tagli  
inusuali.
A me, per esempio, piace lavorare con quello che già c'è, senza  
dannarmi a comprare cose nuove o cose per l'occasione.
Pure i dolci li faccio con quello che c'è. E le marmellate con la  
frutta della terra del mio fidanzato attuale. Se le ciliegie non sono  
venute bene (non le irrora), passo ai gelsi. E così via. Marmellata  
di corbezzoli e di pomodorini piccoli, arancione e duri. Viene una  
marmellata ottima per i formaggi ed i salumi. Se ho tanta frutta  
mista, la associo per sapori. Ho anch'io i miei sobbalzi di piccole  
felicità. Come il primo filo di luna crescente sui tetti del mio  
quartiere.

Mi ha un po' turbato l'idea

Mi ha un po' turbato l'idea di una spiritualità, di un Dio senza religione. Ho anche visionato su youtube la presentazione del libro da parte di un monsignore .... non so che dire. Sono confusa. Però c'è rispetto e questa è una cosa buona.

Ieri sera ero a Lovere e ho trovato persone meravigliose,

senza tante menate, contente di ritrovarsi nonostante una pioggia biricchina a parlare di figli, d'amori che cominciano e che finiscono, di vecchiaia (questo con una deliziosa signora il mattino su di una panchina)...

Ero alla Mondadori e Nadia (che mi ha promesso che organizerà una Quattro Libri al bar Ricci), Silvana, Michela, Marta, due tecnici molto volonterosi, assieme a Maria Luisa, Georgia con Sofia, Paola, Simona (è vera, non esiste solo su Facebook) e tanti altri mi hanno convinto (ma non ce n'era bisogno) che ne vale la pena. Sì, ci piace stare un po' sottotraccia, ma stiamo bene assieme!

Bruno

Proprio come è nel vostro

Proprio come è nel vostro stile ... tante piccole riflessioni nasoste in un libretto che non attira molto l'attenzione. Mi ha fatto bene leggerlo. Faccio parte della squadra " da ora in poi arrangiati da solo", mi ha dato fiducia, mi ha dato una visione dove la rabbia non è l'unica soluzione e mi ha fatto anche rflettere sulla vecchiaia che, anche senza famiglia, posso provare a costruirmi assieme ad altri come me. 

ne sto parlando ora su radioreporter!

ne sto parlando ora su radioreporter... vediamo che ne pensano gli ascoltatori

 ciao bruno un saluto a te a ai tuoi collaboratori, e un lento abbraccio!

grazieeeeee

Ti abbracciamo tutti tentacolarmente!!!

Bruno, Ella, Renato, Muna

Ieri sera ero alla

Ieri sera ero alla feltrinelli: che bello setire caterina duzzi parlare della sua esperienza di bimba cresciuta in una comune (Compagni genitori, comunisti immaginari) e Muna  Guarino (Chi va piano di Contigiani) parlare della sua esperienza di bimba cresciuta in una comunità di affetti e della sua esperienza in africa. La famiglia è in grande subbuglio da anni, ma tutti cerchiamo il nostro modello. Grazie per la bella serata e la partecipazione calorosa e affettuosa.