E' IN LIBRERIA "CHI VA PIANO" Piccole alchimie per grandi sentimenti di Bruno Contigiani - Rizzoli ed
dentro
L'ideale intimista continuazione di "Vivere con Lentezza" (Massimo Arcidiacono - La Gazzetta dello Sport)
Il tempo dedicato. All'amicizia, all'amore, ai nostri figli, a non odiarci quando l'amore finisce.
Cosa ne pensa monsignor Gianfranco Poma
Contattateci all'indirizzo info@vivereconlentezza.it per presentare il libro nella vostra città.







E' arrivato nel momento buono!
Mi è piaciuto: tanto!!!
E vi invito, nel mio piccolo, a leggere una recensione che oggi è stata pubblicata sul nostro blog. http://www.sassiperpollicino.it/?p=1210
Buona giornata a tutti. Con 'passo lento'. Ma sicuro!!
rosa
Gentile Rosa, ho letto la recensione,
grazie, è bellissima e veramente generosa. Spero di incontrarla un giorno per poterla ringraziare di persona.
Bruno Contigiani
Vivo nella Svizzera Tedesca, da quando...
Gentile Bruno
Grazie Mauro!
saluta e fai tanti auguri anche alla tua compagna.
Bruno
Ciao Bruno
Ti devo un ringraziamento perché ci ho trovato
dentro "filosofie" molto in linea con quello che penso (e che non sempre
riesco a mettere in pratica).
Intanto ho colto al volo uno spunto, e ho cominciato a leggere ogni sera
a mia figlia di 5 anni una piccola favola (avevo lì da anni un libro di
favole dell'Himalaya a prendere polvere). In pochi giorni, il momento
della lettura è diventato una delle mezz'ore più belle della giornata.
A presto
ciao, ho appena letto in
Ho appena finito di leggere
Sono una
Sono una 53enne,sposata,mamma di due figli ormai adulti,insegnante di scuola dell'infanzia ancora in servizio,ceramista per passione,in cammino verso il superamento di una grossa crisi coniugale che ha creato tanti problemi e che mi ha fatto rivedere tutta la mia vita.Ho saputo del suo libro per caso,a letto tra veglia e sonno ascoltando il TG3,mi ha colpito la parola "lentezza". La lentezza che caratterizza la mia vita in questo momento particolare, lentezza di capire e di "darmi" ascolto,lentezza nel ricucire e intrecciare rapporti interpersonali,la lentezza che mi concedo passeggiando ascoltando musica.Il libro mi è piaciuto molto, mi sono sentita subito in sintonia con molte delle sue considerazioni. Ho trovato molto educativa la storia del coniglietto Otto, la utilizzerò sicuramente nel mio lavoro perchè sono convinta che bisogna cominciare da piccoli ad allenarsi al tempo lento.Sperimento e condivido la necessità del passeggiare, mezzo efficacissimo per riflettere e ripulire la mente e il corpo dalla rabbia e dal'ansia. Ma la cosa più interessante è stata la grande attenzione che lei da alle relazioni vissute in libertà, senza fretta,nel rispetto di ognuno,delle proprie diversità senza aspettative e soprattutto come soluzione terapeutica alla solitudine che sopraggiunge inesorabile alla nostra età! Mi piace molto l'idea del Nuovo Ospizio Paradiso, idea che spesso ho accarezzato nella mia mente e che per poca stima di me stessa ho sempre ritenuto un sogno irrealizzabile.Leggere il suo libro mi ha dato speranza, voglia di vivere nonostante tutto e tutti. L'esperienza che lei ha vissuto non è l'unica possibilità ma credo che in ognuno di noi ci possa essere la soluzione migliore integrata nel proprio contesto. La ringrazio affettuosamente, è stato per me un amico di viaggio particolare in questa calda estate. Le auguro di continuare con tenacia nel suo progetto, sia personale che sociale, di "ricerca" della felicità che può essere solo relazionale.
annamaria
Mi sono tuffata
in "Chi va piano" e... non ho avuto bisogno di prendere aria! Complimenti!
Stefania Pettenati
Caro Bruno ieri sera ho finito di leggere
Direi che il tuo archetipo prevalente, in questo momento e ti auguro davvero fino alla vecchiaia - quella dei novant'anni - sia quella del saggio perchè il tuo sereno distacco dalle cose brutte e il tuo amore per la vita sono conquiste irrinunciabili.
Vorrei scrivere la mia storia perchè anch'io desidero smettere di sentirmi in colpa.. di essere donna..
HO APPENA TERMINATO IL LIBRO
HO LETTO IL LIBRO ED HO INVIDIA PER TUTTE LE PERSONE CHE RIESCONO AD APPLICARE I COMANDALENTI! SONO "QUELLA" CHE MILLE VOLTE AL GIORNO DICE NON HO TEMPO.
MIO MARITOUNA SERA MI HA FATTO OSSERVARE CHE ERO SEDUTA SUL WC E IN CONTEMPORANEA MI LAVAVO I DENTI PER CORRERE A LETTO A DORMIRE!?
POI MI ACCORGO ALLA FINE DELLA GIORNATA, CHE, HO PERSO TANTO TEMPO E CHE DOVEVO PROGRAMMARE MEGLIO TUTTO.SCONFORTO TOTALE!!!!!
CONCLUSIONE !!!!! SONO SCONTENTA E INSODDISFATTA RABBIOSA E SCOTROSA CON CHI MI STA' VICINO. PENSO PROPRIO SIA DIFFICILE CIO' CHE VOI DITE.
Giovedì scorso, in attesa
Giovedì scorso, in attesa del mio aereo, in aeroporto , ho comprato il libro "Chi va piano"..Ho scelto il libro perché tutti mi dicono che sono "lenta" e "strana"... In genere mi sposto in treno o in macchina perché mi piace il viaggio.. Ammetto che non conoscevo Lei, signor Contigiani, nè il "movimento"...Sin da subito ho colto una certa affinità, con alcune sfumature, e mi sono convinta ancora di più che vivere con lentezza non sia altro che "consapevolezza", un traguardo che purtroppo pochi raggiungono..Mi fa piacere sapere che le persone "strane" e "lente" siano più di quanto pensassi..Finisco col dire che per me, assaporare la lentezza, sia anche immergersi nella natura: mi aiuta a comprendere, godendo della sua meraviglia.
ACiao Bruno, in questo momento
ho finito di leggere il tuo libro. Semplicemente bello, e un piacevole diario dei sentimenti che racconta un po' di vita! Grazie!
Giorgio
LED
In realtà ho già vissuto altre volte la stessa esperienza, alla vista di libri simili ("Sul buon uso della lentezza" di Pierre Sansot, "La dolce indifferenza dell'attimo" di Owe Wikstrom, "Elogio dell'ozio" di Bertrand Russell), ugualmente acquistati e poi "sorseggiati" di tanto in tanto. Stessa esperienza che non dipende affatto da un Déjà vu, quanto piuttosto da una viscerale convinzione che la lentezza sia indispensabile per cogliere la vera essenza delle cose. La lentezza include la velocità, così come il generale include il particolare. L’approccio conoscitivo lento è diverso da quello veloce, è a un livello superiore. Soltanto la lentezza consente una vista dall'alto onnicomprensiva, in grado di cogliere il "Valore". La velocità può vedere soltanto una sequenza di particolari, la cui somma difficilmente riesce ad identificare il Valore.
E proprio in tal senso la vista del libro di Contigiani mi ha poi colpito con qualcosa in più rispetto agli altri (è stato il secondo impulso, un attimo dopo il primo; e qui il parziale del match con le precedenti esperienze è cambiato: da 1 a 1, a 2 a 1 per Contigiani), con quella grafica del titolo così efficacemente sintetica: la parola "piano" a forma di sinusoide policroma, sensazione di luce, armonia e musicalità, continua trasformazione di energia potenziale in energia cinetica, contrapposta al lampo di "chi va", monocromatico e presuntuoso, senza inflessioni, senza modulazioni, moto rettilineo uniforme, privo di accelerazioni e decelerazioni, noioso e ripetitivo, sterile e globalizzato (id est: a potenziale identico in tutti i punti. Ergo: nessuna vera possibilità di flusso di energia).
E alla fine arriva il 3 a 1 per Contigiani: esiste addirittura un sito "vivere con lentezza"! esiste addirittura un'associazione dedicata alla lentezza!
Devo ancora approfondire la lettura del sito e delle caratteristiche dell'associazione. Ma intanto vi trasmetto il mio personale modestissimo plauso. Anche io appartengo a quell'universo di persone che si rendono conto di aver trascorso la stragrande maggioranza della propria vita a correre su una specie di gigantesco e perverso tapis roulant, stanchi morti e spompati alla fine, senza aver fatto in realtà nemmeno un metro di vera strada, nè - 9 volte su 10 - cose veramente utili per sè e per gli altri. Ho lavorato per 25 anni nell'area commerciale di due aziende americane di software piuttosto importanti, a testa bassa e con le giornate che erano sempre troppo corte per riuscire a fare tutte le cose che bisognava fare (negli ultimi anni, vere e proprie aberrazioni mentali ! Con creatività prossima allo zero!). Nessuna concessione alla lentezza. Bilancio: se cerco di ricordare qualcosa di veramente interessante di tutti questi anni, beh, è imbarazzante scoprire che la frequenza di tali ricordi (che considerati singolarmente, sono anche di rilievo) è veramente bassa se confrontata con quella di precedenti periodi della vita molto più brevi.
Ancora bentrovati. E buon lavoro con la vostra organizzazione.
Salve! Sto leggendo il libro
Sono in vacanza e quindi ho
E' un capolavoro di
Caro Autore, ho appena
ho appena finito di leggere (di corsa!) il libro che da un po' di
giorni mi aspettava sullo scaffale della mia camera da letto. Eh, sì,
è lì che tengo i libri che devo ancora leggere.
Mi sono sorpresa a considerare che un sacco delle citazioni e dei
libri e delle canzoni e degli articoli citati li conoscevo già.
La mia storia personale (fatta di malattia nell'infanzia e
nell'adolescenza più un dolore infinito nel perdere il mio primo
bambino) mi ha insegnato a fermarmi, come una sorta di istinto di
sopravvivenza, quando qualcosa dentro scattava come un allarme.
E' vero, faccio ancora tante cose e magari tutte assieme e corro
spesso, ma è come se volessi riscattarmi da tutti gli anni che ho
passato immobile ad aspettare che la malattia se ne andasse.
E mi piace essere la prima, perchè le cose si fanno bene altrimenti è
meglio non farle.
Ho studiato molto (ho due lauree) e spesso vado in aula per formare
le persone a rispettare di più la loro vita ed il lavoro, quale che
esso sia. Seguo anche un corso di Counselling filosofico, molto
interessante. L'ha organizzato la CGIL della Campania (sono di
Avellino e sono una dirigente sindacale): una cosa atipica per un
sindacato di lotta come la CGIL. Ma evidentemente i tempi cambiano!
Adesso, per esempio, sto cambiando ancora una volta direzione alla
mia vita.
Lo faccio a modo mio, ovviamente, anche se tanti dei comandalenti li
seguo già da sempre, senza saperlo.
Vorrei fare qualcosa per Voi, perchè qui in Campania di tempo ce n'è
tanto. Non c'è lavoro e c'è molta disperazione, nonostante il nostro
innato buddhismo e la nostra autoironia.
Il tempo sappiamo come farlo passare senza suicidarci, inventandoci.
Io, per esempio, preparo marmellate. Anni fa lavoravo a maglia, con
la particolarità di usare solo e soltanto lane di scarto. La
creatività era tutta nell'accostare colori, spessori e punti su tagli
inusuali.
A me, per esempio, piace lavorare con quello che già c'è, senza
dannarmi a comprare cose nuove o cose per l'occasione.
Pure i dolci li faccio con quello che c'è. E le marmellate con la
frutta della terra del mio fidanzato attuale. Se le ciliegie non sono
venute bene (non le irrora), passo ai gelsi. E così via. Marmellata
di corbezzoli e di pomodorini piccoli, arancione e duri. Viene una
marmellata ottima per i formaggi ed i salumi. Se ho tanta frutta
mista, la associo per sapori. Ho anch'io i miei sobbalzi di piccole
felicità. Come il primo filo di luna crescente sui tetti del mio
quartiere.
Mi ha un po' turbato l'idea
Ieri sera ero a Lovere e ho trovato persone meravigliose,
senza tante menate, contente di ritrovarsi nonostante una pioggia biricchina a parlare di figli, d'amori che cominciano e che finiscono, di vecchiaia (questo con una deliziosa signora il mattino su di una panchina)...
Ero alla Mondadori e Nadia (che mi ha promesso che organizerà una Quattro Libri al bar Ricci), Silvana, Michela, Marta, due tecnici molto volonterosi, assieme a Maria Luisa, Georgia con Sofia, Paola, Simona (è vera, non esiste solo su Facebook) e tanti altri mi hanno convinto (ma non ce n'era bisogno) che ne vale la pena. Sì, ci piace stare un po' sottotraccia, ma stiamo bene assieme!
Bruno
Proprio come è nel vostro
ne sto parlando ora su radioreporter!
ne sto parlando ora su radioreporter... vediamo che ne pensano gli ascoltatori
ciao bruno un saluto a te a ai tuoi collaboratori, e un lento abbraccio!
grazieeeeee
Ti abbracciamo tutti tentacolarmente!!!
Bruno, Ella, Renato, Muna
Ieri sera ero alla
27 giugno 2009 Ho letto la
Ho letto la recensione del libro "chi va piano" questa mattina sulla gazzetta dello sport, l'ho ordinato immediatamente dal lbraio sotto casa e su google ho cercato il sito "vivere con lentezza".
Mi chiamo Vittorio Grandi,ho 65 anni,di professione imprenditore,sposato, tre figli,due nipoti.
E' una vita che vado di corsa e da tempo desidero cambiare ritmo; chissa che con l'adesione a questa associazione non raggiunga l'obiettivo!!??
Come si aderisce all'associazione?
Leggendo
A parte qualche punto (mi sono fermata a pagina 50, ultime due righe...) credo di poter condividere a pieno il vostro pensiero (almeno sino ad ora...visto che non sono ancora arrivata all'indice!).
vivo in una terra "senza tempo"come la sardegna, dove la fretta non esiste, sempre che tu non la scelga!
Colleziono tartarughe (rettile affascinante!) sin dall'età di 14 anni (chi meglio di me può ritrovarsi in voi, in te Bruno)...
Oggi, mentre vi scrivo, ne ho 31 e dopo la separazione dei miei genitori e "LA MIA". Sono pronta e curiosa più che mai ad assoporare il lento trascorrere dei colori...disegno, chiacchero, scrivo, leggo e vorrei tanto che le persone si fermassero ad ascoltare...ad ascoltarsi.
Felice di avervi trovato nel mio cammino di ricerca...
P.S.: Non te ne avere a male Bruno ma...il libro non l'ho acquistato...ho la fortuna di venderli, di conseguenza...Diciamo che, se sai mantenere un segreto, mi si può considerare un pò come una una "libraria speciale"...vendo libri usati, già letti (da me!)
Angela
Ho letto la fiaba del
Ho letto la fiaba del coniglietto Otto alla mia bambina di 7 anni. Poi le ho proposto il gioco che c'è alla fine. Prima è rimansta in po' in silenzio, non ha capito bene. Poi si è illuminata e ha detto "dai, dai così ci conosciamo meglio"!
Adesso le piace fare il gioco su di sè rinnovando il nome di giorno in giorno. La cosa stancantissima, ma buona, è che coinvolge me e mio marito e noi, abbiamo scoperto di noi stessi caratteristiche che non conoscevamo
p.s. una delle conseguenze è che parliamo di più e la tv viene spenta per non disturbare!
Quanto dolore mi sarei
Quanto dolore mi sarei risparmiato e avrei risparmiato ad altre persone se avessi letto prima la tua esperienza. Adesso cerco dentro di nme la forza di dire quello che hai detto tu: non posso cambiare il passato, ma forse il presente e il futiro sì. E' proprio dura la vita e nessuno ci insegna a vivere.
Comunque complimenti pe4r il suo coraggio di vivere, perchè tra le righe si capisce che con i suoi figli non va poi così bene come vorrebbe.
Che tenero e coraggiso il
Che tenero e coraggiso il suo libro. Aperto pieno di comprensione e di affetto per un mondo davvero complicato e con tanta speranza.
Spero di riuscire "presto" a cominciare la mia decelerazione.