Da NEW YORK, MIKI ZAMBELLA CI RACCONTA DEL 9 MARZO

INGRANDISCI

Carissimi,

Il 9 Marzo a New York lentamente ci siamo riuniti.
Appuntamento alle 6 al John D. Calandra Italian American Institute, dove ci e' stata gentilmente offerta una sala, dal Preside Anthony Tamburri e la sua coordinatrice, Rosaria Musco...
Lentamente, anche se direi in ritardo, sono giunti solo alcuni degli invitati. Perche' si sa, nessuno ha tempo di fermarsi a New York.


Eccezion fatta per me, Miki, Robert e Gabriella Pucciarelli, Alma, tra i primi arrivati. A seguire Mavi Ravarino, da me soprannominta l'Internazionale, Federica Dinaro e Francesco Di Palma direttamente da Wall Street. Ann Pizzorusso, ex ricercatrice e tuttora scrittrice, amica italo-americana di Gabriella Pucciarelli, quest'ultima scultrice-pittrice di passaggio negli States. Santiago Fernandez de Cordoba dalle Nazioni Unite, Alma,  e i vostri amici, Mariateresa Cometto e Glauco Maggi, scappati da un precedente incontro. Per costrizione, ma poi per piacere, Rosaria Musco, instancabile lavoratrice.
Quanto e' importante il concetto del tempo e della lentezza nella vita di ognuno di noi? A rompere il ghiaccio Gabriella, la cui lentezza nella realizzazione dei suoi capolavori gioca tutta a suo favore. E per tutti gli altri? Di lentezza, come da Bruno e dall'Organizzazione intesa, abbiamo parlato, discusso approdando poi ai tanto amati "Comandalenti"....La Mavi rappresenta, nel mio ideale, la frenesia, l'irrefrenabilita', la corsa contro il tempo per trovare spazio in un'agenda sempre impegnata, dove di pagine bianche dubito ci siano. Che onore, dunque, averla fermata! Come lei anche gli altri.
Ci siamo davvero divertiti a leggere i comandalenti, pensando all'applicazione pratica che ne derivava, soprattutto se contestualizzata.
A New York.."iniziare il messaggio con Caro"" ci sembrava un po' datato ma per il resto tutto andava bene.
Questo e' quanto dalla Big Apple, dove mi auguro presto ci riuniremo per "Eravamo quattro amici al bar".