BITONTO: –3C°, 14 associazioni, +90°Farenheit il calore dell’accoglienza

La neve a Bitonto è rara, e anche le temperature sottozero. Sembra che ci dovesse andare la nostra associazione (pardon, Organizzazione di Volontariato) per farlo accadere. In realtà il vero primato dell’incontro dell’altra sera, in questa splendida cittadina pugliese, è stato il numero di organizzazioni (14, 15 con noi) che si sono raccolte attorno a una discussione sul Tempo e sui Tempi che Vito Lisi ha organizzato all’Auditorium De Gennaro.
La serata è stata vivace, con tanta gente che aveva voglia di confrontarsi e di conoscersi, ma spero che il resoconto vi arrivi da Chiara, che con tanta gentilezza e discrezione mi ha accompagnato nel pomeriggio a girare per il centro con le sue vie e la sua gente che ti saluta con aperto riguardo.
Queste poche righe sono solo per ringraziare tutti per avermi fatto incontrare questa realtà e soprattutto per averci fatto l’onore di riunirvi facendo crescere questa rete di persone che pensano e fanno.
Prima le associazioni: Progetto Continenti, Fondazione Opera Santi Medici Bitonto, La Società Coperativa Sociale Ulixes, Il Gruppo Bitonto 2 dell’Agesci, Il Cenacolo di Atrio San Nicola, L’Associazione Docenti di Bitonto, Bitonto TV, La  Libreria del Teatro, Il Centro Studi Manonmani, Fidapa Bitonto, il Centro di socializzazione Una teca per Tutti, Le Acli di Bitonto, il Gruppo Mondodomani, il Gruppo Immagini.
Adesso le persone, in realtà vorrei citarli tutti, ma di molti non ho il nome.
Così cominciamo con Vito Lisi, il “dottore dei bambini” che ho conosciuto a Fano (all’Associazione Bianchini) e che con tanta dolcezza e sapienza ha messo assieme l’incontro e le persone, sì messo assieme perché tanta gente si è radunata con tanto affetto attorno a Vito, e ai figli Giuseppe e  Cosimo (il filosofo) e alla loro storia che tanto lega la gente di Bitonto a questa famiglia. Rosalba Cassano, appassionata insegnante che non dispera di far conoscere il pensiero di Demostene ai suoi allievi (tra cui suo marito Mimmo Rubino per quanto riguarda la gestione del tempo), Rosa Calò , la professoressa che mi ha condotto con un leggero sorriso a conoscere il suo maestro Franco Cassano e ha saputo limitare la mia verbosità; di Chiara Cannito ho già detto, Luciana Quarta (salentina doc, grande regista che non ama apparire) e Nicola Colapinto, Emanuele Saponieri (poetico nelle sue immagini) e Rosanna Scoraggi, anche lei lavora con i bambini; Chiara Colamorea e Marianna Sgaramello, due Pr di valore (ve lo dice uno che ci capisce), Pia Incantalupo e Alessandra Dinunno , Francesco  Avellis, matematico che ama l’arte e che ha dato vita  al Cenacolo; Don Ciccio  Savino (che amministra, governa, e fa vivere una Fondazione che si cura di tanti mali, senza far pesare il suo lavoro), Rossella Delvino (che fa parlare tra loro le persone dando sollievo e allegria con la sua stanza del Ciaciare), Giacomo da Canosa (barista e ristoratore, conoscitore delle leggende di Bitonto, con una sua del tutto personale forma di devozione), Giacomo e Giuseppe Cancelli (studenti della bottega del commercio equo-solidale), Gegè Scardaccione, preside, del Gruppo educhiamoci alla pace; Antonio e Mimma Scaraggi pilastri di Progetto Continenti. Lo so che ho dimenticato un sacco di persone e da ora mi scuso, sperando di rincontravi tutti, magari sulla Via Traiana, che mi piacerebbe percorrere, però, in direzione di Gerusalemme.
Bruno Contigiani